Il presidente del Consiglio regionale scrive alle Associazioni: “Le istituzioni pubbliche si impegnino senza retorica a determinare le condizioni perché le ragazze e i ragazzi lucani possano trovare qui in Basilicata un lavoro e un futuro”
Un affettuoso saluto “a tutte le lucane e a tutti i lucani che vivono stabilmente in altre regioni italiane ed in altri Paesi del mondo, ed anche ai tanti giovani che per motivi di studio e di lavoro si trovano temporaneamente lontano dalla Basilicata”. Lo invia, con una lettera, Piero Lacorazza a pochi giorni dalla sua elezione alla carica di presidente del Consiglio regionale della Basilicata.
“La principale istituzione della Basilicata, oltre ad approvare buone leggi e seri programmi per il futuro di questa terra, deve essere in grado di mantenere e di rafforzare il legame fra le tante piccole e grandi Basilicate presenti in ogni angolo del mondo”, scrive Lacorazza ricordando “la riconoscenza di intere comunità per le rimesse che i protagonisti della prima e della seconda grande ondata migratoria hanno sempre assicurato ai loro Comuni di provenienza, e che in momenti difficili hanno consentito a molte famiglie di sopravvivere”.
Ticchio (Lucani in Svizzera) apprezza missiva Lacorazza
“Un gesto di attenzione e vicinanza verso tutti noi lucani che viviamo fuori dai confini regionali, un primo passo per lavorare tutti insieme e in armonia per un futuro migliore per la Basilicata”
Il presidente della Federazione delle Associazioni lucane in Svizzera, Giuseppe Ticchio, accogliendo positivamente il messaggio inviato dal presidente del Consiglio regionale, Piero Lacorazza, a tutti i lucani, lo invita a “definire quando prima la struttura della Commissione regionale dei lucani all’estero stabilendo se mantenere la presidenza dell’organismo o delegarla ad un consigliere in carica. Passaggio necessario e preliminare per avviare i nostri congressi”.
“Il gesto del Presidente – ha affermato Ticchio – è sicuramente da intendere come gesto di attenzione e vicinanza verso tutti noi lucani che viviamo fuori dai confini regionali, un primo passo per lavorare tutti insieme e in armonia per un futuro migliore per la Basilicata”
(fonte Consiglio Regionale)









