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Costruiamo insieme il programma

 

In cammino verso una Basilicata migliore. Farlo insieme, condividendo idee e progetti.

#camPierò

Erasmus card. Guardare all’Italia e alla nostra regione dal mondo.

“Fare Comunità” a proposito di reddito di cittadinanza.

Abitare Basilicata. Posti di lavoro in 10 anni.

Dati in formato aperto, una nuova Pubblica Amministrazione.

Governo del territorio. Se non opportunità sarà di nuovo dramma

Da autorizzazioni a comunicazioni. Semplificazioni per le imprese

Welfare. Diamo valore alla solidarietà e alla coesione sociale

Politiche a sostegno della cultura 

Scuole lucane, presidi formativi, poli dell’apprendere

Una Music Commission?

Basilicata connessa. Le strade per la cittadinanza e lo sviluppo

Università della Basilicata. Io ci credo 

Il lavoro e competitività

 OFFICINA_NEET. Perché è necessario favorire l’apprendimento tecnico-professionale

Sostenere il terzo settore alleggerendo i costi per le famiglie
 

Per un modello di sviluppo che tenga insieme tradizione e modernità, che valorizzi le nostre risorse con una visione proiettata al futuro.
Per reclamare con forza i diritti e le opportunità di crescita che la comunità lucana merita.
Per difendere il lavoro che c’è e creare nuova occupazione per i giovani e per quanti sono stati espulsi dal mercato del lavoro.

Ambiente
Il primo diritto e la prima opportunità si chiama ambiente. L’ambiente è lo spazio che abitiamo, da tutelare perché condiziona la nostra salute. E l’ambiente deve essere il volano di uno sviluppo sano. La qualità ambientale del territorio va certificata, rendendo sostenibili gli investimenti, anche avendo una maggiore rigidità rispetto alle previsioni delle normative comunitarie. Occorre anche ripensare la catena dei controlli: l’Arpab, da ente sub regionale, deve assumere il profilo di un’autorità indipendente, scientifica e con vertici selezionati con procedure pubbliche e trasparenti. Così si ricostruisce la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

La gran parte del paesaggio lucano è modellato dalle attività dell’agricoltura e questo bene immateriale è un valore autonomo sempre più apprezzato dai turisti, che va oltre la classica e insostituibile funzione dell’agricoltura come produttrice di alimenti di riconosciuta qualità. L’agricoltura svolge, e sempre più dovrà svolgere, un ruolo fondamentale nella manutenzione e nella difesa del fragile territorio lucano. Un ruolo che crea occupazione, con gli agriturismi, la ristorazione, la vendita diretta di prodotti e che soddisfa le esigenze e i desideri dei viaggiatori dei nostri tempi.

La cultura non è un optional
La candidatura della città di Matera a capitale europea della cultura 2019 è il simbolo di questa straordinaria città, ma è anche di più: è qualcosa in cui credere per affermare l’idea della Basilicata come luogo di eccellenza, dove le tradizioni, i beni culturali e ambientali, le emergenze storiche e architettoniche, i centri storici e persino le tradizioni enogastronomiche formano l’identità di un territorio, la sua storia, la sua cultura. E tutto questo, come dimostrano tanti giovani impegnati a sostegno di Matera 2019, può essere valorizzato e diventare un autentico percorso di sperimentazione e di innovazione.

Welfare e salute
Mantenere in ordine i conti pubblici è una condizione essenziale per difendere la sanità pubblica e aiutare chi ne ha bisogno. La Basilicata lo ha fatto, ma non basta. Occorre elevare la qualità della sanità pubblica, serve una maggiore integrazione dei servizi sanitari nei territori, bisogna ridurre le liste di attesa. Ma serve anche un nuovo welfare per stare vicino agli anziani e alle fasce deboli della società. Perché nessuno resti solo.

Scuola, formazione e futuro
Puntare a una crescita sana significa rilanciare scuola, formazione e università, come base per la creazione di nuove opportunità di lavoro da offrire alle ragazze e ai ragazzi lucani. Agli interventi per la qualità delle infrastrutture (scuole antisismiche, nuovi edifici, efficienza energetica) e a quelli per incentivare l’utilizzo delle nuove tecnologie, va unita una azione sistematica per portare gli studenti a conoscere il mondo e ampliare le proprie conoscenze (mini-Erasmus, voucher formativi ecc.). La Regione deve sostenere il network della ricerca (Università, Cnr, enti), decisivo fattore di competitività. La formazione è la chiave per una stagione di sviluppo di imprese e lavoro, per chi entra nel mercato con i propri progetti e sogni, e per chi viene espulso dai processi produttivi a causa della crisi.

Infrastrutture
Migliorare l’accessibilità del nostro territorio con il miglioramento delle infrastrutture interne alla regione (strade e ferrovie innanzitutto) e attraverso la realizzazione di nuove connessioni materiali con i principali nodi della mobilità del Mezzogiorno: questo obiettivo non può essere sacrificato. Ma deve migliorare innanzitutto la capacità di fare delle amministrazioni pubbliche, che devono semplificare i procedimenti autorizzativi e, al tempo stesso, rendere trasparenti le procedure di appalto e controllare i tempi di realizzazione delle opere. Allo stesso tempo occorre un serio ampliamento e un diffuso rafforzamento delle dotazioni di reti immateriali (banda larga e ultra-larga), delle aree wi–fi libere, per favorire la comunicazione dei cittadini e le attività imprenditoriali.

Petrolio
Parlare di ambiente e di sviluppo ci porta al petrolio. Non si tratta di rinunciare a quello che già si estrae a Viggiano e quello che si estrarrà a Corleto. Ma con chiarezza dobbiamo dire che qui ci si ferma. Non si deve estrarre in altri siti e si deve riaprire il confronto con lo Stato e con le compagnie petrolifere per tutelare la salute dei cittadini della Val d’Agri e per ricontrattare i benefici per tutto il territorio. La credibilità della Basilicata dipende dalla sua capacità di saper parlare all’Italia, conscia delle proprie responsabilità e forte di interessi e valori che definiscono un modello di sviluppo sostenibile.

La Regione
La Regione deve funzionare meglio. Programmare, essere trasparente, condividere: questa è la sfida. Open data e tracciabilità delle procedure devono diventare il perno della rivoluzione amministrativa. Vanno ripensati i dipartimenti e vanno ridotti gli enti subregionali, evitando che possano rappresentare un freno alla competitività. Le nomine fatte per merito, dedizione e professionalità.
Questi i primi spunti da cui partire per attivare dibattito e condivisione, per costruire concretamente e insieme una Basilicata migliore.

Per questo ti chiedo di inviare le tue proposte, per costruire insieme il modo lucano.