Il presidente del Consiglio regionale alla manifestazione su Colombo: “Occorre fondare sulla crescita, sullo sviluppo, e parallelamente, sulla democrazia, sulla partecipazione e sui diritti dei cittadini, la ripresa del Continente allargato”
“Emilio Colombo ha sempre cercato di affermare una visione delle Regioni e delle autonomie locali come elemento di forte adesione ai bisogni dei territori, che mantenesse però una visione unitaria dello Stato. Una visione equilibrata e temperata del rapporto fra Stato e Regioni che, dopo le poche luci e le tante ombre di una stagione caratterizzata da un federalismo mai nato e dal ritorno forte dello statalismo, tornerebbe molto utile proprio mentre si discute della riforma del Senato e del Titolo V”. Con queste parole il presidente del Consiglio regionale, Piero Lacorazza, ha aperto oggi a Potenza i lavori del convegno intitolato “Per l’Europa, per il Mezzogiorno”, promosso dall’Assemblea legislativa lucana per riflettere sul percorso politico del grande statista lucano ad un anno dalla sua scomparsa.
“Il Mezzogiorno e l’Europa, i due orizzonti sempre presenti nelle idee di Colombo – ha proseguito Lacorazza -, sono in realtà il vero tema di oggi, quello da cui dipende in buona parte lo stesso successo del semestre di presidenza italiana dell’Ue che si apre in questi giorni. Serve un’Europa politicamente sempre più unita, come Colombo amava ripetere, pur nel rispetto delle diversità e delle identità nazionali. E questa Europa, a maggior ragione oggi, non può lasciare il tema dell’integrazione solo alla dimensione monetaria e finanziaria: occorre invece fondare sulla crescita, sullo sviluppo, e parallelamente, sulla democrazia, sulla partecipazione e sui diritti dei cittadini nello spazio europeo, la ripresa del Continente allargato”.
A parere di Lacorazza “l’Europa a 28 naturalmente non è più quella dei fondatori, e in questo quadro il Mezzogiorno non può essere il luogo a cui vengono di fatto delegate soltanto le politiche di accoglienza dei tanti disperati che arrivano e continueranno ad arrivare in Europa dall’Asia e dall’Africa, ma deve assumere il ruolo di piattaforma logistica nell’area euro mediterranea, in una Europa che finalmente si apre al Mediterraneo e ne diventa punto di riferimento. Emerge cioè con forza la necessità di un politica nazionale che riparta dal Sud e chiami le Regioni e le autonomie locali a condividere e implementare strategie, a coordinare politiche e scelte alla vigilia della nuova e delicata partita della programmazione comunitaria per il periodo 2014/2020”.
“L’attualità di Colombo – ha detto ancora il presidente del Consiglio regionale - incrocia queste riflessioni e ci interroga sul presente e sul futuro, sui valori autentici del regionalismo e sulle classi dirigenti meridionali. Studiare e ricordare questa figura importante, e soprattutto di non dimenticare i suoi moniti, è utile a quanti con fatica cercano di affrontare i problemi della Basilicata di oggi”.








