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	<title>PIERO LACORAZZA &#187; prima commissione</title>
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		<title>Processo estinzione Comunità montane, I Ccp approva atto</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Oct 2018 12:26:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ascolta  30 ottobre 2018 Autorizzata la vendita di un b [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/06/calvello.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8002" alt="calvello" src="https://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/06/calvello.jpg" width="2048" height="662" /></a></h1>
<div id="readspeaker_button1"><a accesskey="L" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3421572" data-rsevent-id="rs_225122">Ascolta</a></div>
<div> 30 ottobre 2018</div>
<h2>Autorizzata la vendita di un bene di proprietà della soppressa Comunità Montana Alto Sinni. Successivamente presa d’atto su delibera di Giunta regionale riguardante la riconferma di Torchia quale Amministratore unico di ‘Sviluppo Basilicata’</h2>
<div><img alt="© 2013 - Un momento dei lavori" src="https://consiglio.basilicata.it/consiglioinforma/files/images/03/42/15/73/IMAGE_FILE_3421573.jpg" />La prima Commissione consiliare permanente, presieduta da Piero Lacorazza (Pd), riunitasi in mattinata presso il parlamentino delle Commissioni ha approvato all’unanimità dei consiglieri presenti (Lacorazza e Robortella, Soranno, Galante, Mollica, Leggieri e Romaniello) una delibera di Giunta regionale con la quale si autorizza la vendita  di un bene  immobile sito  in Chiaramonte di proprietà della soppressa Comunità Montana Alto Sinni. Sull’argomento è stato audito il dirigente del dipartimento Presidenza della Giunta regionale, Ufficio Autonomie Locali e decentramento Amministrativo, Emilio Libutti, che ha fornito delucidazioni in merito, precisando che il provvedimento rientra nelle attività residuali del processo di estinzione delle soppresse Comunità Montane. L’immobile, costituito da un appartamento e un locale ubicati nel centro di Chiaromonte, ha specificato Libutti, sarà alienato attraverso asta pubblica.</p>
</div>
<p>Successivamente, vi è stata la presa d’atto sulla delibera di Giunta regionale riguardante la nomina dell’amministratore unico della società ‘Sviluppo Basilicata’. Il dirigente del dipartimento Presidenza della Giunta, Ufficio Risorse Umane e Organizzazione, Gerardo Travaglio, ha comunicato che l’assemblea dei soci della Società ‘Sviluppo Basilicata’, dopo aver valutato la presenza dei requisiti previsti dalla normativa in materia di società a partecipazione pubblica, nonché l’assenza delle specifiche ipotesi di inconferibilità, ha proposto di andare in continuità, riconfermando Gaetano Antonio Torchia quale Amministratore unico della Società.</p>
<p>Oltre al presidente dell&#8217;organismo, Piero Lacorazza (Pd), hanno partecipato alla riunione i consiglieri Vincenzo Robortella e Achille Spada (Pd),  Gianni Leggieri (M5s), Giannino Romaniello e Aurelio Pace (Gm), Giuseppe Soranno (Pp), Gianni Rosa (Lb-Fdi), Paolo Galante (Ri),Francesco Mollica (Udc), Michele Napoli e Nicola Benedetto .</p>
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		<title>Modifiche legge elettorale, parere favorevole in prima Ccp</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Sep 2018 15:07:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ascolta  25 settembre 2018 Dopo le osservazioni del Min [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a accesskey="L" style="font-size: 13px;" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3417004" data-rsevent-id="rs_260633">Ascolta</a></h1>
<div> 25 settembre 2018</div>
<h2>Dopo le osservazioni del Ministero dell&#8217;Interno, apportati correttivi al testo approvato recentemente dal Consiglio regionale. Il testo passa ora all’esame dell’Aula per la definitiva approvazione</h2>
<div><img alt="© 2013 - 25.09.2018_Santarsiero e Tripaldi in prima commissione" src="https://consiglio.basilicata.it/consiglioinforma/files/images/03/41/70/05/IMAGE_FILE_3417005.jpg" />-Santarsiero e Tripaldi in prima commissione-</p>
</div>
<p>La prima Commissione consiliare, presieduta da Piero Lacorazza (Pd) ha espresso parere favorevole a maggioranza (con il voto favorevole di Lacorazza, Galante e Soranno, il voto contrario di Romaniello, l’astensione di Leggieri e Mollica) sulle proposte di modifica della legge regionale n. 20/2018 (Sistema di elezione del presidente della Giunta e dei consiglieri regionali” avanzate dal presidente dell’Assemblea Santarsiero.</p>
<p>La necessità “di procedere ad alcune limitate modifiche della legge elettorale regionale, dopo le osservazioni del Ministero dell&#8217;Interno”, è stata ribadita dal presidente della prima Commissione Pierò Lacorazza (Pd) che ha sottolineato come “l&#8217;impianto della legge &#8211; abolizione del listino, doppia preferenza di genere, premio di maggioranza, sostituzione temporanea dei consiglieri nominati assessori &#8211; non è stato messo in discussione”.</p>
<p>Il presidente del Consiglio regionale Vito Santarsiero e il direttore generale dell’ente Domenico Tripaldi hanno illustrato ai consiglieri le modifiche apportate. Le quattro osservazioni riguardavano il meccanismo di calcolo dei voti per il candidato presidente collegato ad una sola lista, le modalità di sostituzione del candidato presidente della coalizione classificatasi seconda, in caso di dimissioni, le competenze della Consulta di garanzia e la necessità di prevedere una soglia di sbarramento per concorrere all&#8217;assegnazione dei seggi anche per le liste delle coalizioni che non superano l’8 per cento.</p>
<p>Sono tre le principali modifiche al testo licenziate oggi in Commissione. La prima (al comma 5 dell’art.2) riguarda le modalità di sostituzione del candidato presidente della coalizione classificatasi seconda, in caso di dimissioni o impedimento. A riguardo si chiarisce che “qualora il candidato presidente non eletto si dimetta dalla carica di consigliere, il seggio è assegnato con la regola dei maggiori resti tra i candidati al Consiglio regionale alla lista circoscrizionale cui è stato sottratto”.</p>
<p>Per quanto riguarda la Consulta di garanzia (l’organismo previsto dal nuovo Statuto della Regione,  che dovrà tra l’altro sovraintendere alle operazioni elettorali), la Commissione ha deciso di eliminare dal testo ogni riferimento a questo organismo (in attesa della legge che lo istituirà, stabilendone i compiti) e di stabilire che l’ufficio centrale circoscrizionale “è costituito presso il Tribunale di ciascun capoluogo”, mentre l’ufficio centrale regionale “è costituito presso la Corte d’Appello del capoluogo”.</p>
<p>Quanto alla clausola di sbarramento, fissata al 3 per cento per le liste che non fanno parte di coalizioni, (art. 19) si chiarisce che “sono ammesse all’assegnazione dei seggi le liste circoscrizionali o gruppi di liste circoscrizionali che abbiano ottenuto, nell’intera regione, almeno il quattro per cento dei voti validi, anche se facenti parte di coalizioni che abbiano ottenuto, nell’intera regione, meno dell’otto per cento dei voti validi”.</p>
<p>Bocciati a maggioranza due emendamenti presentati dal consigliere Romaniello, con i quali si proponeva il ripristino del voto disgiunto e una norma analoga a quella prevista dalla legge elettorale nazionale per quanto riguarda la soglia di sbarramento per le liste che si presentano in una coalizione.</p>
<p>Il consigliere Mollica, in dichiarazione di voto, ha motivato il suo voto di astensione non perché contrario alle modifiche ma per una questione politica dovuta all’assenza alla riunione di oggi di un gruppo politico di maggioranza. “Mi regolerò in Consiglio in relazione alla presenza o meno di questo gruppo, se partecipare o meno al voto”. Al dibattito hanno partecipato, oltre al presidente Lacorazza, anche  i consiglieri Romaniello, Galante e Mollica.</p>
<p>Oltre al presidente dell&#8217;organismo, Piero Lacorazza, hanno partecipato alla riunione i consiglieri Vincenzo Robortella (Pd), Antonio Bochicchio (Psi), Gianni Leggieri (M5s), Giannino Romaniello e Aurelio Pace(Gm), Francesco Mollica (Udc), Giuseppe Soranno (Pp), Paolo Galante (Ri) e Nicola Benedetto.</p>
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		<title>Legge elettorale, in prima Ccp discussione sulle modifiche</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Sep 2018 11:22:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ascolta  20 settembre 2018 Dopo le osservazioni del Min [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a accesskey="L" style="font-size: 13px;" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3416359" data-rsevent-id="rs_624101">Ascolta</a></h1>
<div> 20 settembre 2018</div>
<h2>Dopo le osservazioni del Ministero dell&#8217;Interno, si apre la discussione sui possibili correttivi al testo approvato recentemente dal Consiglio regionale</h2>
<div><img alt="© 2013 - 19.9.2018_Runione della prima Commissione, il presidente Lacorazza" src="https://consiglio.basilicata.it/consiglioinforma/files/images/03/41/63/62/IMAGE_FILE_3416362.jpg" />- Runione della prima Commissione, il presidente Lacorazza -</p>
</div>
<p>La necessità “di procedere ad alcune limitate modifiche della legge elettorale regionale, dopo le osservazioni del Ministero dell&#8217;Interno”, è stata ribadita dal presidente della prima Commissione Pierò Lacorazza (Pd), che ha trasferito il testo con le osservazioni degli Uffici ministeriali a tutti i consiglieri.</p>
<p>Nella riunione della Commissione che si è svolta ieri, Lacorazza ha proposto di compiere in tempi brevi i necessari approfondimenti con il supporto dell&#8217;Ufficio legislativo dell&#8217;Assemblea, ribadendo che “l&#8217;impianto della legge &#8211; abolizione del listino, doppia preferenza di genere, premio di maggioranza, sostituzione temporanea dei consiglieri nominati assessori &#8211; non è stato messo in discussione. Non siamo di fronte ad una impugnativa e neanche ad un giudizio di costituzionalità che eventualmente può essere emesso dalla Corte presumibilmente dopo le elezioni regionali. Tuttavia, non trattandosi di modifiche sostanziali, è opportuno prevedere una revisione del testo limitata alle quattro osservazioni fatte dagli uffici del Ministero, in prevalenza di natura eminentemente tecnica”.</p>
<p>Lacorazza ha ricordato che le quattro osservazioni riguardano il meccanismo di calcolo dei voti per il candidato presidente collegato ad una sola lista, le modalità di sostituzione del candidato presidente della coalizione classificatasi seconda, in caso di dimissioni, le competenze della Consulta di garanzia e la necessità di prevedere una soglia di sbarramento per concorre all&#8217;assegnazione dei seggi anche per le liste delle coalizioni che non superano l’8 per cento. Ha inoltre auspicato che nella prossima riunione della Commissione si possano esaminare le relative proposte di modifica.</p>
<p>Nel breve dibattito che è seguito, il consigliere Romaniello ha evidenziato la necessità di compiere una puntuale valutazione delle osservazioni del Ministero, e si è soffermato in particolare su quella riguardante la soglia di sbarramento per le liste che si presentano in una coalizione. Riguardo a questo tema Romaniello ha ricordato che nella discussione svolta a suo tempo in Commissione aveva sottolineato che a suo parere le liste che si presentano da sole e quelle che appartengono alle coalizioni devono avere le stesse opportunità di concorrere al l&#8217;assegnazione dei seggi. La discussione proseguirà nella prossima riunione della Commissione.</p>
<p>Oltre al presidente dell&#8217;organismo, Piero Lacorazza, hanno partecipato alla riunione i consiglieri Achille Spada (Pd), Antonio Bochicchio (Psi), Gianni Rosa (Lb-Fdi), Gianni Leggieri (M5s), Giannino Romaniello e Aurelio Pace(Gm), Francesco Mollica (Udc) e Paolo Galante (Ri).</p>
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		<title>Regionalismo differenziato, continua esame in I CCP</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Sep 2018 10:49:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ascolta  05 settembre 2018 Lacorazza: “Abbiamo inteso v [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/04/conferenzaok_prima-commissione.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7387" alt="conferenzaok_prima-commissione" src="https://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/04/conferenzaok_prima-commissione.jpg" width="880" height="260" /></a></h1>
<h1><a accesskey="L" style="font-size: 13px;" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3415167%26value%3DconsiglioInforma" data-rsevent-id="rs_197686">Ascolta</a></h1>
<div> 05 settembre 2018</div>
<h2>Lacorazza: “Abbiamo inteso valorizzare il processo di partecipazione. L’auspicio è di portare il documento all’esame del Consiglio regionale prima della fine della legislatura”. In materia di difesa civica avviato l’iter per l’unificazione di due pdl</h2>
<p>Prosegue il lavoro della prima Commissione consiliare (Affari istituzionali) sul percorso di regionalismo differenziato, disciplinato dall’art.116, comma 3 della Costituzione. Questa mattina, l’organismo presieduto da Piero Lacorazza (Pd), ha stabilito tempi e modi di discussione della bozza del documento che fa del  Mezzogiorno e delle aree interne i due punti strategici.</p>
<p>Rimarcando quanto inteso fare rispetto al “prezioso percorso di partecipazione, con l’accoglimento delle proposte dei consiglieri regionali e di quanti sono stati auditi in prima Commissione consiliare e  la fase di discussione che si sta avviando in questi giorni”, il presidente della prima Commissione ha comunicato che “per quanto riguarda la sanità il dipartimento regionale delle Politiche per la persona è  già al lavoro, con una persona formalmente dedicata alla questione, mentre per la materia governo del territorio programmiamo, a partire dalla prossima settimana, una serie di audizioni”.  “In calendario per i prossimi giorni – ha aggiunto Lacorazza – vi è l’impegno d’incontrare, d’intesa con il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Vito Santarsiero, il direttore dell’Issirfa, Stelio Mangiameli, che, su mandato dell’Assemblea regionale, ha avuto il compito di redigere le norme attuative del nuovo Statuto regionale.</p>
<p>A tal proposito è intervenuto il consigliere Mollica il quale ha sottolineato l’opportunità di audire, una volta acquisite le informazioni dall’Issirfa, gli assessori e i Direttori generali dei dipartimenti  interessati così da mettere le Commissioni nelle condizioni di meglio operare e nel più breve tempo possibile. Lacorazza, raccogliendo il suggerimento del consigliere Mollica, ha auspicato di portare il documento all’esame del Consiglio regionale prima della fine della legislatura, affinché si approvi una risoluzione che possa essere utile alla prossima Assemblea regionale.</p>
<p>Rispetto agli altri due punti all’ordine del giorno: la pdl, d’iniziativa del consigliere Romaniello, su “nuove norme per l’istituzione del Difensore civico regionale e garante dei diritti della persona”, e la pdl, d’iniziativa del consigliere Mollica su “Modifiche alla L.R. 19 febbraio 2007, n. 5 – nuova disciplina del Difensore civico regionale” si è deciso di andare nella direzione di un testo unificato. Con la disponibilità espressa dai due proponenti, il presidente Lacorazza ha dato mandato alla segreteria della Commissione di organizzare, nella giornata di domani, una riunione con l’ufficio legislativo e l’ufficio che valuta la copertura finanziaria dei provvedimenti al fine di approntare un testo che possa  essere esaminato durante la prossima seduta della Commissione.</p>
<p>Hanno partecipato ai lavori della Commissione, oltre al presidente Lacorazza (Pd), i consiglieri Soranno (Pp), Romaniello e Pace (Gm), Galante (Ri), Bochicchio (Psi), Spada (Pd), Napoli e Mollica (Udc).</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Autonomia regionale, Lacorazza presenta bozza documento</title>
		<link>https://archivio.pierolacorazza.it/autonomia-regionale-lacorazza-presenta-bozza-documento/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Aug 2018 15:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ascolta  23 agosto 2018 Ridare forza al Mezzogiorno e r [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a accesskey="L" style="font-size: 13px;" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3413818" data-rsevent-id="rs_637513">Ascolta</a></h1>
<div> 23 agosto 2018</div>
<h2>Ridare forza al Mezzogiorno e rivalutare le aree interne, questi i punti strategici del documento che attende ora di essere arricchito con il contributo dei consiglieri regionali e degli interlocutori che hanno partecipato alla discussione</h2>
<h2><span style="color: #ff0000;"><a href="http://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/08/AUTONOMIA-REGIONALE_BOZZA-DOCUMENTO-REGIONALISMO-DIFFERENZIATO.pdf"><span style="color: #ff0000;">autonomia-regionale_bozza-documento-regionalismo-differenziato</span></a></span></h2>
<p>23082018 TGWeb cs Lacorazza presentazione bozza documento Autonomia regionale</p>
<div>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/h85GntP6kks" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>23082018 Potenza Conferenza Stampa Lacorazza presentazione documento Autonomia<br />
<iframe src="https://www.youtube.com/embed/CBgA-Kc83cQ" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><a href="http://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/08/23082018_conf-stampa-autonomia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8428" alt="23082018_conf-stampa-autonomia" src="https://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/08/23082018_conf-stampa-autonomia.jpg" width="1200" height="900" /></a>(Un momento della conferenza stampa)</p>
</div>
<p>“Ho inteso invertire la piramide, valorizzando il percorso di partecipazione e, quindi, accogliendo le proposte dei consiglieri regionali e di quanti sono stati auditi in prima Commissione consiliare”. E’ così che ha esordito il consigliere regionale del Pd e presidente della prima Commissione consiliare permanente (Affari istituzionali), Piero Lacorazza in apertura della conferenza stampa sul tema del regionalismo differenziato disciplinato dall’art.116, comma 3 della Costituzione.</p>
<p>“Ridare forza al Mezzogiorno e rivalutare le aree interne, questi i punti strategici contenuti nella prima bozza del documento che &#8211; ha spiegato Lacorazza &#8211; attende ora di essere arricchito con il contributo dei consiglieri regionali e degli interlocutori che hanno partecipato alla discussione in prima Commissione consiliare”.</p>
<p>“La Basilicata – ha proseguito Lacorazza – potrebbe essere una regione apripista per quanto riguarda le aree interne e fungere da modello per le Regioni del Mezzogiorno che presentano caratteristiche analoghe. Una larga parte delle risorse aggiuntive attribuite al Mezzogiorno – ha precisato – nei fatti compensa le minori risorse ordinarie ad esso attribuite. La consapevolezza del pesante effetto sostitutivo della politica aggiuntiva e della sostanziale irrilevanza della politica ordinaria nel Mezzogiorno, hanno fatto ritenere necessaria la reintroduzione della legge n.18/2017 di principi per il riequilibrio territoriale”.  “Le aree interne – ha poi affermato il consigliere – rappresentano una parte ampia del Paese, circa tre quinti del territorio e poco meno di un quarto della popolazione italiana, pari a oltre 13,5 milioni di abitanti. Queste aree sono caratterizzate da un significativo calo demografico e conseguente invecchiamento della popolazione residente oltre che  da una forte riduzione dell’occupazione e da una mancata utilizzazione del ‘capitale territoriale’”.</p>
<p>Lacorazza si è poi soffermato sui temi dell’istruzione e della sanità. “Tra dieci anni &#8211; ha precisato – avremo 15 mila studenti in meno. E’ ovvio che in Basilicata non si possono applicare gli stessi parametri della Lombardia, occorre tener presente che vi sono contesti differenti e l’autonomia regionale potrà consentire  maggiore flessibilità. Stessa situazione per la sanità, senza l’utilizzo di questa strategia il sistema scoppierà. La crisi demografica – ha spiegato Lacorazza – mette in discussione anche il numero dei posti letto ospedalieri. Ci troviamo di fronte a due questioni che hanno bisogno di norme ponte che guidino verso il processo dell’autonomia differenziata”.</p>
<p>Sul tema del petrolio e dell’ambiente Lacorazza ha spiegato che “si può pensare di proporre al Governo una trattativa che, facendo leva anche sulle disposizioni dell’articolo 116 della Costituzione, punti ad un’intesa che stabilisca forme e condizioni di esercizio di quelle funzioni amministrative, che restano inevitabilmente al centro, ma su cui la Regione può chiedere una partecipazione più forte e più qualificata, che si concretizzi cioè nella definizione di modalità di partecipazione più stringenti della Regione nell’esercizio di queste funzioni, ad esempio con la previsione di una serie di limiti e modalità di svolgimento delle attività estrattive a tutela della salute e dell’ambiente”</p>
<p>“La richiesta di maggiore autonomia – ha concluso Lacorazza – consentirebbe di ottenere maggiore  semplificazione per il rilascio delle autorizzazioni ambientali permettendo al sistema delle imprese di avere tempi più rapidi e certi per gli investimenti produttivi”.</p>
<p>Per quanto riguarda i tempi del procedimento, il presidente della prima Commissione consiliare ha auspicato di portare il documento all’esame del Consiglio regionale prima della fine della legislatura, affinché si approvi una risoluzione che possa essere utile alla prossima Assemblea regionale.</p>
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		<title>Nuova legge elettorale approvata in Consiglio regionale</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Aug 2018 15:20:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ascolta  11 agosto 2018 Sistema maggioritario, “voto co [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2017/10/leggeelettorale.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6685" alt="leggeelettorale" src="https://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2017/10/leggeelettorale.jpg" width="880" height="260" /></a></h1>
<h1><a accesskey="L" style="font-size: 13px;" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3413144" data-rsevent-id="rs_956593">Ascolta</a></h1>
<div> 11 agosto 2018</div>
<h2>Sistema maggioritario, “voto congiunto”, abolizione del listino e doppia preferenza di genere fra le scelte operate dall’Assemblea</h2>
<p>Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza (con 11 voti favorevoli di Pd, Ri, Pp, Udc e 1 voto contrario del consigliere Napoli) una proposta di legge del consigliere Piero Lacorazza (Pd), modificata in Aula con diversi emendamenti e fatta propria dal gruppo Pd e dai consiglieri Mollica (Udc), Galante (Ri) e Soranno (Pp), sul “Sistema di elezione del presidente della Giunta e dei consiglieri regionali”.</p>
<p>Viene confermato, in linea con lo Statuto, il sistema maggioritario, con l’elezione diretta del presidente della Regione. Insieme a lui entrerà in Consiglio regionale il candidato presidente della coalizione classificatasi al secondo posto. Gli altri 19 seggi verranno attribuiti con criterio proporzionale alle liste delle due circoscrizioni provinciali di Potenza e Matera, così come è avvenuto in passato.</p>
<p>Previsto il “voto congiunto”, cioè la possibilità di votare esclusivamente per un candidato presidente e per una lista ad esso collegata. Prevista, inoltre, l’abolizione del “listino regionale” che con il precedente sistema elettorale accompagnava l’elezione del presidente per l’attribuzione del premio maggioritario. Con la nuova legge elettorale i seggi saranno attribuiti solo alle liste provinciali. Il premio maggioritario sarà assegnato alla coalizione vincente in base alla percentuale raggiunta: fino al 30 per cento, 10 seggi più il presidente; dal 30 al 40 per cento 11 seggi più il presidente; oltre il 40 per cento 12 più il presidente. In ogni caso per la maggioranza è previsto un limite massimo di 14 seggi più il presidente.</p>
<p>In attuazione delle norme approvate nel 2016 dal Parlamento sulla parità di genere nei Consigli regionali, viene stabilito che in ogni lista nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore al sessanta per cento dei candidati. L’elettore può esprimere due preferenze, riservando la seconda a un candidato di sesso diverso, pena l’annullamento delle preferenze successive alla prima.</p>
<p>Prevista, infine, la “sostituzione temporanea” dei consiglieri nominati assessori, per la durata del mandato, con il primo dei non eletti della stessa lista.</p>
<p>Successivamente l’Assemblea ha approvato all’unanimità una proposta di modifica dell’art. 25 dello Statuto (Composizione del Consiglio regionale), del consigliere Michele Napoli, che prevede l’abrogazione del listino.</p>
<p>Nel dibattito che ha preceduto il voto sono intervenuti i consiglieri Napoli, Mollica (Udc), Galante (Ri), Robortella, Lacorazza, Spada, Polese e Giuzio (Pd) e gli assessori Braia, Cifarelli e Miranda Castelgrande e la vice presidente della Giunta Franconi.</p>
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		<title>Legge elettorale regionale, Lacorazza scrive a Santarsiero</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jul 2018 11:42:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ascolta  28 luglio 2018 Pubblichiamo il testo integrale [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2017/10/leggeelettorale.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6685" alt="leggeelettorale" src="https://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2017/10/leggeelettorale.jpg" width="880" height="260" /></a></h1>
<h1><a accesskey="L" style="font-size: 13px;" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3411993" data-rsevent-id="rs_56776">Ascolta</a></h1>
<div> 28 luglio 2018</div>
<h2>Pubblichiamo il testo integrale della missiva inviata dal consigliere del Partito democratico e presidente della prima Commissione consiliare (Affari istituzionali), Piero Lacorazza, al presidente del Consiglio regionale, Vito Santarsiero</h2>
<p>“Sapendo anche di cogliere la sua sensibilità – dice Lacorazza &#8211; le chiedo che nella Conferenza dei Capigruppo convocata per lunedì 30 non solo si provveda, come da regolamento, ad iscrivere all&#8217;ordine del giorno per il prossimo Consiglio regionale la proposta di legge elettorale, ma anche di entrare nel merito del testo. Alcuni organi d&#8217;informazione hanno riportato che il testo dovrebbe essere riportato in Commissione. Non è possibile. Si è anche detto che non si è fatta una discussione di merito sui singoli articoli. Non è vero – continua Lacorazza &#8211; e come risulta dagli atti della prima Commissione consiliare c&#8217;è stata anche una valutazione di merito offrendo ai singoli consiglieri anche il tempo necessario per illustrare le proposte emendative. Non voglio coinvolgerla in un dibattito politico che vede contrapposti coloro che vogliono cambiare e coloro che vogliono conservare l&#8217;attuale sistema politico con eletti nominati ed esclusiva presenza maschile in Consiglio regionale. Spero che non sia troppo tardi e che alle volontà manifestate seguano i fatti. Tuttavia le chiedo di portare in Conferenza dei Capigruppo la discussione sul testo di legge per due ragioni: la prima per analizzare singoli articoli e commi in una materia complessa su cui non ci possiamo consentire errori e la seconda per provare a raggiungere una condivisione larga o almeno evitare sterile e strumentali contrapposizioni.  Mi rendo disponibile – sottolinea Lacorazza &#8211; per questo confronto così come sarebbe opportuno coinvolgere tutti i nostri uffici per una ulteriore valutazione e controllo sui singoli articoli per dare maggiore qualità al testo, al netto delle scelte politiche che si vorranno compiere. La Conferenza dei Capigruppo – conclude &#8211; resta l&#8217;unico luogo formale in cui preparare il percorso per arrivare, speriamo di essere in tempo, ad approvare in Consiglio regionale la nuova legge elettorale”.</p>
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		<title>Comunità montane e risorse idriche, audizioni in prima Ccp</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jul 2018 11:39:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ascolta  26 luglio 2018 Per gli enti ascoltati i commis [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a accesskey="L" style="font-size: 13px;" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3411834" data-rsevent-id="rs_596668">Ascolta</a></h1>
<div> 26 luglio 2018</div>
<h2>Per gli enti ascoltati i commissari liquidatori Paolino, Pellegrino e Salvatore, per la governance idrica il segretario generale autorità di bacino Anatrone, Brienza per l’Acquedotto lucano e Galante per il dipartimento ambiente</h2>
<div><img alt="© 2013 - 25.07.2018_audizione Anatrone_autorità di bacino " src="https://consiglio.basilicata.it/consiglioinforma/files/images/03/41/18/35/IMAGE_FILE_3411835.jpg" />25.07.2018_audizione Anatrone_autorità di bacino</div>
<p>La prima Commissione consiliare, presieduta da Piero Lacorazza (Pd), ha preso atto delle relazioni semestrali  sull’attività delle Comunità montane in liquidazione dell’Alto Basento, del Medio Basento e della Collina materana, dopo aver audito i tre commissari liquidatori Vincenzo Paolino, Andrea Pellegrino e Donato Salvatore.<br />
L’articolo 23 della legge regionale n.33 del 2010 – hanno detto – ha disposto la soppressione delle Comunità montane della Basilicata, stabilendo, contestualmente, che fino all’adozione del decreto di estinzione delle stesse da parte del presidente della Giunta regionale, i commissari liquidatori assicurano il regolare svolgimento delle attività correnti residuali, comprese quelle inerenti l’esercizio di deleghe regionali o funzioni relative all’attuazione di politiche regionali a proiezione territoriale. I contenziosi in atto – hanno aggiunto – costituiscono uno dei principali ostacoli ai fini dell’emanazione da parte del presidente della Giunta del decreto di estinzione delle Comunità montane e la carenza di risorse finanziarie non consente di chiudere favorevoli accordi transattivi. L’assenza di fondi inoltre non consente in alcuni casi l’ordinaria gestione e la manutenzione dei beni. Altre criticità si sono determinate nel corso degli anni relativamente al personale”.<br />
Sull’argomento sono intervenuti, oltre al presidente Lacorazza, i consiglieri Napoli e Romaniello.</p>
<p>La valutazione dello stato di attuazione degli Accordi di programma sottoscritti con la Regione Puglia per il governo condiviso delle risorse idriche e delle recenti norme nazionali sul tema della governance in questa materia è stata oggetto di una serie di audizioni. Ascoltati il segretario generale dell’autorità di bacino Antonio Anatrone, la dirigente di Acquedotto lucano Rosanna Brienza e il dirigente  dell’ufficio ciclo dell’acqua del dipartimento ambiente ed energia Giuseppe Galante.</p>
<p>“La Basilicata – ha detto Anatrone &#8211; è stata prima ed unica regionale che ha affrontato tematica anticipando la direttiva europea del 2000 e l’ accordo fra Basilicata e Puglia è stato fatto nel 1999.<br />
Il principio ispiratore dell’accordo era semplice: ‘l’acqua è bene irrinunciabile indipendentemente da dove si trova e non si paga. Di contro dovunque essa si trova la salvaguardano tutti quelli che la usano e i costi per la distribuzione  a casa delle persone sono ripartiti’. La parte economica si riferisce alla componente ambientale e quello che pagano gli utenti in bolletta, viene riscosso dall’acquedotto, arriva alla Regione Basilicata che utilizza quelle risorse per preservare l’acqua. L’accordo del 1999 si è concluso nel 2015, in quindici anni sono stati governati sette miliardi di metri cubi di acqua, dagli schemi del Pertusillo, Monte Cotugno, che è utilizzata in parti uguali tra Basilicata e Puglia. Dei sette miliardi di metri cubi gestiti, 4 sono andati in Puglia, 3 in Basilicata e  100 milioni alla Calabria. Per quanto riguarda l’aspetto economico circa 480 milioni di euro sono stati investiti dalla Regione Basilicata a vario titolo. Sono stati spesi in materia ambientale 480 milioni, fatto 100 il volume di acqua gestita, 55 è della Puglia, la differenza è della Basilicata, e qui  il 90 per cento è agricolo, il 10 per cento è potabile. In Puglia il 90 per cento è potabile e il 10 per cento è agricolo. Le tariffe sono state differenziate, quella industriale ha una sua entità e articolazione, la componente ambientale alla stessa maniera è diversa e distinta tra potabile, irrigua e industriale. La parte potabile dell’Acquedotto pugliese, nel 15ennio, ha accumulato un debito verso la Regione Basilicata di quasi 200 milioni di euro, ad oggi ne sono stati pagati 123, compensati 32, e ancora c’è un residuo di 44 milioni per i quali è stato sottoscritto un piano di rientro il 26 giugno scorso. Il nuovo accordo è partito a fine giugno 2016. La Regione Basilicata quando ha istituito l’Autorità di bacino ha costituito un unico ente che  governava i bacini di tutti i fiumi che hanno foce in Basilicata e ed ha messo in capo all’Autorità di bacino tutta la materia che deriva dalla norma nazionale sul settore ed ha aggiunto competenze regionali anche se sulla stessa materia. Oggi avendo fatto lo Stato una norma che prevede un’unica autorità di bacino dell’appennino meridionale, in Basilicata c’è una anomalia perché le Autorità di bacino erano uffici regionali e la nostra Autorità viene assorbita da un’Autorità di distretto che comprende Calabria, Puglia , Basilicata, Molise, Abruzzo e provincia di Frosinone. In parallelo c’è il macro gestore che è Eipli, commissariato e dal 2011 con la finanziaria Monti, che è stato messo in liquidazione . Dal primo luglio doveva entrare in funzione il nuovo gestore ma il governo non ha più costituito la società che doveva essere fatta e partecipata dal Ministero dell’economia, dal Ministero dell’Agricoltura e sotto la sorveglianza del Ministero del Mezzogiorno e partecipata dalle regioni Puglia e Basilicata in proporzione alle infrastrutture conferite e alla disponibilità di risorse idriche”.</p>
<p>Dell’acqua usata dalla regione Basilicata ha parlato la dirigente dell’Acquedotto lucano, Brienza.</p>
<p>“In un anno – ha detto &#8211; prendiamo circa 15 milioni di metri cubi per alimentare lo schema Basento Camastra, mentre dall’invaso Sinni 2 circa 9 milioni di metri cubi. Nella fascia ionica con l’impianto di Montalbano potabilizziamo e alimentiamo i comuni di Policoro, Scanzano, Nova Siri, una parte di Bernalda e una parte di Montescaglioso. Per il Camastra l’acqua potabilizzata viene miscelata con le acque delle sorgenti locali e diamo acqua al Vulture Melfese, compresa Acerenza e fino a Tricarico. 34 comuni sono gestiti da questo acquedotto Basento Camastra”.</p>
<p>“Avevamo – ha detto Galante – una pendenza con Acquedotto pugliese e pur avendo presentato la richiesta di sanatoria non si era mai arrivati a chiusura del procedimento. E’ stato delimitato quello che era il canone ed è stato versato ora quanto dovuto, per  oltre 3 milioni di euro e questo ha consentito di regolarizzare anche le concessioni e all’Acquedotto pugliese ne sono rimaste solo due, mentre tutte le altre sono passate all’Acquedotto lucano”.</p>
<p>Successivamente la Commissione ha preso atto della delibera della Giunta regionale sulla ripartizione finanziaria in capitoli dei titoli, tipologie e categorie delle entrate e delle missioni, programmi e macroaggregati delle spese di bilancio di previsione pluriennale per il triennio 2018/2020.</p>
<p>Oltre al presidente  Piero Lacorazza (Pd) hanno partecipato alla riunione i consiglieri Gianni Leggieri (M5s), Mario Polese e Achille Spada (Pd), Antonio Bochicchio (Psi), Paolo Galante (Ri),  Giuseppe Soranno (Pp), Giannino Romaniello (Gm), Francesco Mollica (Udc) e Michele Napoli.</p>
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		<title>Stazione unica appaltante, audizione di Rinaldi in prima Ccp</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jul 2018 13:41:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Organi, personale, uffici Provincia]]></category>
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		<description><![CDATA[Ascolta  17 luglio 2018 Lacorazza ha aggiornato i lavor [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a accesskey="L" style="font-size: 13px;" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3411449" data-rsevent-id="rs_359018">Ascolta</a></h1>
<div> 17 luglio 2018</div>
<h2>Lacorazza ha aggiornato i lavori a mercoledì prossimo per consentire ai consiglieri delle opposizioni, che non erano presenti alla riunione, di poter partecipare al dibattito</h2>
<div><img alt="© 2013 - 17.07.2018_audizione Raffaele Rinaldi_stazione unica appaltante" src="https://consiglio.basilicata.it/consiglioinforma/files/images/03/41/14/50/IMAGE_FILE_3411450.jpg" />17.07.2018_audizione Raffaele Rinaldi_stazione unica appaltante</p>
</div>
<p>La prima Commissione consiliare, presieduta da Piero Lacorazza (Pd) ha ascoltato il dirigente generale del Dipartimento Stazione unica appaltante della Regione Angelo Raffaele Rinaldi in merito all’attività svolta dal Suab-Rb anche rispetto ai modelli organizzativi adottati.</p>
<p>“Sono lusingato – ha detto Rinaldi &#8211; di essere stato convocato per questo appuntamento annuale che mi consente di illustrare il  lavoro fatto dalla Stazione appaltante. La relazione è già sul sito e i dati sono evincibili in maniera semplice”.</p>
<p>“Tre anni fa fui investito della nomina – ha aggiunto &#8211; alla direzione generale di un dipartimento che non esisteva e che bisognava avviare e mettere in marcia per produrre. Affrontai la cosa come una impresa, con un piano industriale che prevedeva dalla progettazione della stazione unica appaltante alla sua messa in regime. E’ stato un triennio che si è portato avanti con sacrifici, dedizione e passione e con risultati rispondenti alle nostre aspettative. Nel corso del primo anno, un semestre in realtà, dal primo maggio 2015, sono stati pubblicati solo sei bandi di gara, tre dei quali non preparati dalla stazione unica ma frutto del periodo di transizione tra la legge nuova e la vecchia procedura secondo la quale ciascun ufficio era autonomo nel predisporre gare per forniture”.</p>
<p>“Nel secondo anno – ha continuato &#8211; si è avviata una nuova stagione con personale nuovo e sono state pubblicate 14 gare. Nel terzo anno, il 2017,  c’è stata una definitiva  inversione con il dipartimento che ha lavorato per il 60 per cento per  attività di gestione e si è disegnata la unicità della Basilicata con la Stazione unica appaltante diventata soggetto aggregatore tra i 35 in tutta Italia iscritti all’Anac e tra questi tra i 19 che hanno avuto premialità. Il 2017 dunque è stato un anno prolifico, con raddoppio del personale che oggi è di 33 unità ma ancora in affanno dal momento che in pianta organica sono previsti 49 dipendenti. Nel 2017 abbiamo pubblicato 55 procedure di gara, e sono orgoglioso del mio personale perché la politica non è entrata in nessuna fase e neanche nella scelta del personale. Abbiamo educato i committenti alla programmazione e  abbiamo partecipato attivamente alla redazione del piano anticorruzione”.</p>
<p>“In due anni e mezzo – ha detto Rinaldi – siamo arrivati a costruire  e gestire il portale degli appalti dove sono pubblicati tutti i provvedimenti che concernono ogni singola procedura di gara in ordine decrescente temporale. Lo abbiamo fatto con una spesa limitata. Non abbiamo dato all’esterno questo servizio. Le gare d’appalto vengono gestite dall’interno del dipartimento perché i nostri funzionari hanno competenza adeguata anche per gestire il portale e inserire procedure di gara. Tutto ciò ci ha consentito di ridurre il cartaceo e a fine dicembre è stata pubblicata anche la prima gara telematica, gestita totalmente on line. Si è parlato molte volte di contenzioso, di incapacità. I miei numeri sono depositati presso l’ufficio legale della Regione. In sostanza non vi è gara immune da rischio di contenzioso, dalla pubblicazione, ai procedimenti di inclusione, al provvedimento di aggiudicazione. Fino ad oggi ne abbiamo avuti solo 12 e già nel 2016 abbiamo ricevuto premi dal Mef per il lavoro fatto e altrettanto succederà per il 2017”.</p>
<p>“Questa Stazione appaltante – ha concluso &#8211; è un presidio di legalità. Non abbiamo mai avuto nessuna ingerenza anche se forse abbiamo fatto poca comunicazione rispetto al lavoro svolto”.</p>
<p>Al termine dell’audizione il presidente Lacorazza ha aggiornato i lavori della Commissione a mercoledì prossimo per consentire ai consiglieri dell’opposizione di poter  partecipare al dibattito sulla relazione presentata dal dirigente Rinaldi, “perché – ha detto – un tema così delicato merita una discussione politica seria”.</p>
<p>Prima dell’inizio dei lavori, infatti, i consiglieri Leggieri, Rosa, Romaniello, Benedetto, Napoli e Pace avevano abbandonato l’aula contestando il mancato avvio dei lavori della Commissione nei tempi stabiliti. Un ritardo dovuto, ha poi spiegato il presidente Lacorazza, alla concomitanza di un incontro politico della maggioranza.</p>
<p>Oltre al presidente  Piero Lacorazza (Pd) hanno partecipato alla riunione i consiglieri Vincenzo Robortella e Achille Spada (Pd), Antonio Bochicchio (Psi), Paolo Galante (Ri), Giuseppe Soranno (Pp).</p>
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		<title>Testo Unico sulla Sanità all’attenzione della I Ccp</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jul 2018 15:58:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività consiliare]]></category>
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		<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Ascolta  04 luglio 2018 Lacorazza: “Recepita la mia pro [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a accesskey="L" style="font-size: 13px;" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3410646%26value%3DconsiglioInforma" data-rsevent-id="rs_332095">Ascolta</a></h1>
<div> 04 luglio 2018</div>
<h2>Lacorazza: “Recepita la mia proposta di analisi del testo unico da parte di gruppi di lavoro dipartimentali prima dell’esame nelle Commissioni”</h2>
<div><img alt="© 2013 - 4 luglio 2018. Prima Commissione: Pugliese e Lacorazza" src="https://consiglio.basilicata.it/consiglioinforma/files/images/03/41/06/47/IMAGE_FILE_3410647.jpg" />4 luglio 2018. Prima Commissione: Pugliese e Lacorazza</p>
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<p>All’attenzione della prima Commissione consiliare (Affari istituzionali), nel corso dell’aggiornamento della seduta nel pomeriggio, lo “Studio per un progetto di testo unico della legislazione in materia di organizzazione e funzionamento del servizio sanitario regionale della Basilicata” predisposto dall’Issirfa.</p>
<p>L’elaborazione del progetto di Testo unico è stata commissionata all’Issirfa – Cnr dal Consiglio regionale nell’ambito dell’attività di collaborazione istituzionale finalizzata ad assicurare il supporto scientifico agli organi interni all’Assemblea regionale nella fase costituente dei nuovi processi istituzionali, in coerenza con la riforma del Titolo V della Costituzione. Nella convenzione con l’Issirfa sono state inserite anche le redazioni di due testi unici, uno in materia di Governo del territorio, e l’altro, appunto, in materia di Sanità.</p>
<p>Il presidente Lacorazza, ha informato i componenti della Commissione che presso il Dipartimento “Politiche della persona” sono stati creati dei gruppo di lavoro per valutare quanto predisposto dall’Issirfa in merito ad un testo complesso che richiama varie leggi di stabilità ed una serie di altre norme in materia sanitaria.</p>
<p>“Approvata la mia richiesta – ha detto Lacorazza – fatta nel corso dell’incontro dell’11 maggio 2018, presso il Consiglio regionale, con il Direttore generale del dipartimento Politiche della persona ed i responsabili delle Asl e delle aziende ospedaliere, in merito alle tematiche riguardanti il testo unico, nella fattispecie far esaminare blocchi di articoli da vari gruppi di lavoro per una disamina puntuale di un documento che consta di ben 527 articoli prima dell’analisi in Commissione. Un’analisi – ha precisato &#8211; dal punto di vista formale e cognitivo con l’obiettivo finale, dopo il successivo passaggio all’Issirfa e quello nelle tre Commissioni congiunte competenti ed in Consiglio regionale prima della fine della legislatura, di giungere al primo testo unico in materia di sanità di cui una Regione si sia dotata. Il dipartimento ha coinvolto – come riferito dal dirigente generale Pafundi in una missiva -  tutte le aziende ed enti del Servizio sanitario regionale affinchè designassero propri rappresentanti per ciascuno dei 527 articoli previsti dall’attuale proposizione del testo unico della legislazione in materia di organizzazione e funzionamento del Servizio sanitario regionale. Il dipartimento ha, altresì, richiesto ed ottenuto dall’Asp il distacco parziale di una unità di personale con qualifica di avvocato per coadiuvare l’attività dipartimentale. Nella prima fase operativa la struttura dipartimentale ha individuato 53 aree tematiche e, il 25 giugno scorso, si è tenuto un incontro collegiale con tutti i referenti nominati dalle aziende per le 53 aree tematiche ai quali sono state illustrate le finalità del lavoro da svolgere e le relative modalità operative. Gruppi di lavoro misti composti da rappresentanti del dipartimento e delle aziende sanitarie per una prima scrematura del testo che stanno operando – ha specificato Lacorazza &#8211; con una impostazione accolta molto favorevolmente da tutti gli operatori della sanità”.</p>
<p>Esaminate, poi, dall’organismo consiliare le domande pervenute relative al bando integrativo all’Avviso pubblico per completare i componenti della Commissione per gli interventi assistiti con gli animali. Pervenute 19 domande, 5 escluse per incompletezza dei dati. La “Nomina di cinque componenti nella Commissione per gli interventi assistiti con gli animali (IAA)” ha avuto parere favorevole, a maggioranza, con il sì dei consiglieri Lacorazza, Galante, Soranno, Spada e Robortella. Si è astenuto il consigliere Romaniello.</p>
<p>Parere favorevole all’unanimità dei presenti (Lacorazza, Galante, Soranno, Spada, Robortella e Romaniello) in merito al recepimento da parte della Comunità del Parco Gallipoli Cognato dell’articolo 21 comma 1 della legge regionale 24 luglio 2017 n.19 con relativo adeguamento dell’articolo 18 dello statuto dello stesso ente, in forza del quale il presidente dell’Ente Parco è nominato dal Consiglio regionale sulla base di tutte le candidature pervenute alla Comunità del Parco stesso.</p>
<p>La Commissione ha, infine, rinviato l’esame della proposta di legge d’iniziativa del consigliere Giuzio (Pd) su “Disposizioni in matyeria di elezione del Consiglio regionale e del Presidente della Regione ai sensi dell’art. 122 della Costituzione”.</p>
<p>Hanno partecipato ai lavori della prima Commissione, oltre al presidente Lacorazza (Pd), i consiglieri Bochicchio (Psi), Pace e Romaniello (Gm), Galante (Ri), Soranno (Pp), Robortella e Spada (Pd).</p>
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