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	<title>PIERO LACORAZZA &#187; Governance</title>
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		<title>Processo estinzione Comunità montane, I Ccp approva atto</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Oct 2018 12:26:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ascolta  30 ottobre 2018 Autorizzata la vendita di un b [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/06/calvello.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8002" alt="calvello" src="https://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/06/calvello.jpg" width="2048" height="662" /></a></h1>
<div id="readspeaker_button1"><a accesskey="L" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3421572" data-rsevent-id="rs_225122">Ascolta</a></div>
<div> 30 ottobre 2018</div>
<h2>Autorizzata la vendita di un bene di proprietà della soppressa Comunità Montana Alto Sinni. Successivamente presa d’atto su delibera di Giunta regionale riguardante la riconferma di Torchia quale Amministratore unico di ‘Sviluppo Basilicata’</h2>
<div><img alt="© 2013 - Un momento dei lavori" src="https://consiglio.basilicata.it/consiglioinforma/files/images/03/42/15/73/IMAGE_FILE_3421573.jpg" />La prima Commissione consiliare permanente, presieduta da Piero Lacorazza (Pd), riunitasi in mattinata presso il parlamentino delle Commissioni ha approvato all’unanimità dei consiglieri presenti (Lacorazza e Robortella, Soranno, Galante, Mollica, Leggieri e Romaniello) una delibera di Giunta regionale con la quale si autorizza la vendita  di un bene  immobile sito  in Chiaramonte di proprietà della soppressa Comunità Montana Alto Sinni. Sull’argomento è stato audito il dirigente del dipartimento Presidenza della Giunta regionale, Ufficio Autonomie Locali e decentramento Amministrativo, Emilio Libutti, che ha fornito delucidazioni in merito, precisando che il provvedimento rientra nelle attività residuali del processo di estinzione delle soppresse Comunità Montane. L’immobile, costituito da un appartamento e un locale ubicati nel centro di Chiaromonte, ha specificato Libutti, sarà alienato attraverso asta pubblica.</p>
</div>
<p>Successivamente, vi è stata la presa d’atto sulla delibera di Giunta regionale riguardante la nomina dell’amministratore unico della società ‘Sviluppo Basilicata’. Il dirigente del dipartimento Presidenza della Giunta, Ufficio Risorse Umane e Organizzazione, Gerardo Travaglio, ha comunicato che l’assemblea dei soci della Società ‘Sviluppo Basilicata’, dopo aver valutato la presenza dei requisiti previsti dalla normativa in materia di società a partecipazione pubblica, nonché l’assenza delle specifiche ipotesi di inconferibilità, ha proposto di andare in continuità, riconfermando Gaetano Antonio Torchia quale Amministratore unico della Società.</p>
<p>Oltre al presidente dell&#8217;organismo, Piero Lacorazza (Pd), hanno partecipato alla riunione i consiglieri Vincenzo Robortella e Achille Spada (Pd),  Gianni Leggieri (M5s), Giannino Romaniello e Aurelio Pace (Gm), Giuseppe Soranno (Pp), Gianni Rosa (Lb-Fdi), Paolo Galante (Ri),Francesco Mollica (Udc), Michele Napoli e Nicola Benedetto .</p>
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		<title>FUAL, Lacorazza: il Governo non impugna</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Oct 2018 11:23:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[26 ottobre 2018 Il consigliere regionale del Pd: “Si pr [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2015/08/banner_enti-locali_4.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5419" alt="banner_enti locali_4" src="https://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2015/08/banner_enti-locali_4.jpg" width="953" height="349" /></a><br />
26 ottobre 2018</p>
<p><strong>Il consigliere regionale del Pd: “Si prova a rispondere alle criticità degli Enti locali che, oltre alla carenza di risorse, hanno la necessità di rafforzare e qualificare il personale”</strong></p>
<p>“Un altro passo concreto: il Consiglio dei Ministri, nella seduta di ieri, ha deciso di non impugnare la legge regionale che istituisce il F.U.A.L (Fondo Unico Autonomie Locali). Sono molto soddisfatto per un’altra sfida vinta, una proposta in cui ho creduto e per la quale ho combattuto”.</p>
<p>Così il consigliere regionale del Partito democratico, Piero Lacorazza, che sottolinea: “dopo lo Statuto regionale, i tagli ai vitalizi e alle indennità, la guida di dieci Regioni del referendum contro l’art. 38 della legge Sblocca Italia, la riforma elettorale, anche la legge regionale n. 23 del 19 settembre 2018 che istituisce il FUAL passa di fatto al vaglio di legittimità costituzionale”.</p>
<p>“Nel ringraziare i colleghi consiglieri – dice Lacorazza &#8211; avverto anche una particolare soddisfazione per aver dato un forte e rilevante contributo di senso a questa legislatura nella funzione di semplice consigliere. Le caratteristiche della nostra regione (tanto territorio e pochi abitanti) ci obbligano a rafforzare il territorio e le istituzioni rappresentative più a diretto contatto con i cittadini, a partire dai Comuni”.</p>
<p>“La legge &#8211; precisa Lacorazza &#8211; istituisce un fondo unico che, oltre a prevedere la possibilità di trasferire risorse, previa regolamentazione della Giunta regionale e di intesa con Anci e Upi, definisce tre novità importanti: un fondo di rotazione per la progettazione per gli investimenti, il sostegno ai Comuni per una maggiore assistenza tecnica e accordi di valorizzazione del territorio. Insomma, si prova a rispondere alle criticità degli Enti locali che, oltre alla carenza di risorse, hanno la necessità di rafforzare e qualificare il personale, avere progettazioni per far partire investimenti e candidarsi a recuperare risorse non solo erogate dalla Regione. Infine si offre la possibilità di procedere anche con accordi di valorizzazioni che possano, a differenza dei bandi, sostenere in maniera più organica progetti di sviluppo”.</p>
<p>“Tutto può essere migliorato – conclude il consigliere &#8211; ogni norma è perfettibile e va verificata nella sua concreta attuazione, ma resta la soddisfazione di essere stato promotore dell’apertura (dovremo lavorarci ancora meglio e di più) di una nuova stagione per gli Enti locali di Basilicata”.</p>
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		<title>Modifiche legge elettorale, parere favorevole in prima Ccp</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Sep 2018 15:07:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ascolta  25 settembre 2018 Dopo le osservazioni del Min [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a accesskey="L" style="font-size: 13px;" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3417004" data-rsevent-id="rs_260633">Ascolta</a></h1>
<div> 25 settembre 2018</div>
<h2>Dopo le osservazioni del Ministero dell&#8217;Interno, apportati correttivi al testo approvato recentemente dal Consiglio regionale. Il testo passa ora all’esame dell’Aula per la definitiva approvazione</h2>
<div><img alt="© 2013 - 25.09.2018_Santarsiero e Tripaldi in prima commissione" src="https://consiglio.basilicata.it/consiglioinforma/files/images/03/41/70/05/IMAGE_FILE_3417005.jpg" />-Santarsiero e Tripaldi in prima commissione-</p>
</div>
<p>La prima Commissione consiliare, presieduta da Piero Lacorazza (Pd) ha espresso parere favorevole a maggioranza (con il voto favorevole di Lacorazza, Galante e Soranno, il voto contrario di Romaniello, l’astensione di Leggieri e Mollica) sulle proposte di modifica della legge regionale n. 20/2018 (Sistema di elezione del presidente della Giunta e dei consiglieri regionali” avanzate dal presidente dell’Assemblea Santarsiero.</p>
<p>La necessità “di procedere ad alcune limitate modifiche della legge elettorale regionale, dopo le osservazioni del Ministero dell&#8217;Interno”, è stata ribadita dal presidente della prima Commissione Pierò Lacorazza (Pd) che ha sottolineato come “l&#8217;impianto della legge &#8211; abolizione del listino, doppia preferenza di genere, premio di maggioranza, sostituzione temporanea dei consiglieri nominati assessori &#8211; non è stato messo in discussione”.</p>
<p>Il presidente del Consiglio regionale Vito Santarsiero e il direttore generale dell’ente Domenico Tripaldi hanno illustrato ai consiglieri le modifiche apportate. Le quattro osservazioni riguardavano il meccanismo di calcolo dei voti per il candidato presidente collegato ad una sola lista, le modalità di sostituzione del candidato presidente della coalizione classificatasi seconda, in caso di dimissioni, le competenze della Consulta di garanzia e la necessità di prevedere una soglia di sbarramento per concorrere all&#8217;assegnazione dei seggi anche per le liste delle coalizioni che non superano l’8 per cento.</p>
<p>Sono tre le principali modifiche al testo licenziate oggi in Commissione. La prima (al comma 5 dell’art.2) riguarda le modalità di sostituzione del candidato presidente della coalizione classificatasi seconda, in caso di dimissioni o impedimento. A riguardo si chiarisce che “qualora il candidato presidente non eletto si dimetta dalla carica di consigliere, il seggio è assegnato con la regola dei maggiori resti tra i candidati al Consiglio regionale alla lista circoscrizionale cui è stato sottratto”.</p>
<p>Per quanto riguarda la Consulta di garanzia (l’organismo previsto dal nuovo Statuto della Regione,  che dovrà tra l’altro sovraintendere alle operazioni elettorali), la Commissione ha deciso di eliminare dal testo ogni riferimento a questo organismo (in attesa della legge che lo istituirà, stabilendone i compiti) e di stabilire che l’ufficio centrale circoscrizionale “è costituito presso il Tribunale di ciascun capoluogo”, mentre l’ufficio centrale regionale “è costituito presso la Corte d’Appello del capoluogo”.</p>
<p>Quanto alla clausola di sbarramento, fissata al 3 per cento per le liste che non fanno parte di coalizioni, (art. 19) si chiarisce che “sono ammesse all’assegnazione dei seggi le liste circoscrizionali o gruppi di liste circoscrizionali che abbiano ottenuto, nell’intera regione, almeno il quattro per cento dei voti validi, anche se facenti parte di coalizioni che abbiano ottenuto, nell’intera regione, meno dell’otto per cento dei voti validi”.</p>
<p>Bocciati a maggioranza due emendamenti presentati dal consigliere Romaniello, con i quali si proponeva il ripristino del voto disgiunto e una norma analoga a quella prevista dalla legge elettorale nazionale per quanto riguarda la soglia di sbarramento per le liste che si presentano in una coalizione.</p>
<p>Il consigliere Mollica, in dichiarazione di voto, ha motivato il suo voto di astensione non perché contrario alle modifiche ma per una questione politica dovuta all’assenza alla riunione di oggi di un gruppo politico di maggioranza. “Mi regolerò in Consiglio in relazione alla presenza o meno di questo gruppo, se partecipare o meno al voto”. Al dibattito hanno partecipato, oltre al presidente Lacorazza, anche  i consiglieri Romaniello, Galante e Mollica.</p>
<p>Oltre al presidente dell&#8217;organismo, Piero Lacorazza, hanno partecipato alla riunione i consiglieri Vincenzo Robortella (Pd), Antonio Bochicchio (Psi), Gianni Leggieri (M5s), Giannino Romaniello e Aurelio Pace(Gm), Francesco Mollica (Udc), Giuseppe Soranno (Pp), Paolo Galante (Ri) e Nicola Benedetto.</p>
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		<title>Petrolio e acqua, Lacorazza spiega i programmi per il futuro</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Sep 2018 15:54:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Ascolta  14 settembre 2018 In una conferenza stampa, ch [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/09/basilicataprima.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8507" alt="basilicataprima" src="https://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/09/basilicataprima.jpg" width="1283" height="524" /></a></h1>
<h1><a accesskey="L" style="font-size: 13px;" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3415863%26value%3DconsiglioInforma" data-rsevent-id="rs_146627">Ascolta</a></h1>
<div> 14 settembre 2018</div>
<h2>In una conferenza stampa, che si è svolta oggi presso il palazzo del Consiglio regionale, il consigliere del Pd ha illustrato la sua idea di utilizzo delle risorse rinvenienti da questi due importanti elementi naturali</h2>
<div>
<p>Un programma regionale con al centro le infrastrutture e due programmi speciali, il primo riguardante il Programma Operativo  Val d’Agri, Melandro, Sauro e Camastra e il secondo il Programma straordinario di promozione dello sviluppo sostenibile nell’area del Senisese.  Sono questi i temi al centro della conferenza stampa  “Petrolio e acqua. Un programma regionale e due speciali”  indetta, oggi, dal consigliere regionale del Pd, Piero Lacorazza.</p>
</div>
<p>“Il petrolio e l&#8217;acqua sono le principali risorse della Basilicata sulle quali costruire per i prossimi anni un programma speciale. La Basilicata, prossimamente  – ha spiegato Lacorazza –, potrà contare su risorse importanti, circa 400 milioni di euro, rinvenienti dalle royalties del petrolio (Eni e Total), dal valore del gas (Total) e da eventuali entrate del 30% dell’Ires dalle attività estrattive  (art. 36 dello Sblocca Italia). Risorse utilizzabili per un grande programma regionale sulle infrastrutture che, peraltro, è stato avviato su mia proposta  il 7 febbraio del 2017 in Consiglio regionale quando si approvò una mozione dove si chiedeva, tra l’altro,  l’impegno alla Giunta regionale di procedere alla cantierabilità degli interventi programmati e di promuovere, unitamente alle Amministrazioni provinciali di Potenza e Matera, la manutenzione e messa in sicurezza dell’intero reticolo viario”.</p>
<p>“Il programma speciale della Val d&#8217;Agri, poi – ha proseguito Lacorazza –, pone al centro il famoso 30% dei fondi delle royalties che deve essere destinato ai territori soggetti alle estrazioni. Nel bilancio 2018/2020 sono a disposizione circa 120 milioni di euro che devono essere investiti in quell’area”. Per quanto riguarda il programma speciale del Senisese Lacorazza ha ribadito che “la Basilicata è anche la regione dell&#8217;acqua. C&#8217;è un territorio fragile, quello del Senisese, che fornisce metri cubi di acqua alla Puglia ed è giusto che abbia un ristoro. Il ‘sistema Puglia’ (Regione Puglia e Acquedotto pugliese) deve alla Basilicata circa 91 milioni di euro. Ora, grazie anche alle battaglie che sono state fatte in questi mesi, finalmente è stato sottoscritto un accordo  per il piano di rientro del debito”. L’esponente del Pd ha poi lanciato l’idea di ubicare il Parco regionale della musica proprio nel Senisese e di istituire, in collaborazione con il Coni, una “scuola dello sport”.</p>
<p>“Queste – ha concluso Lacorazza &#8211; sono le questioni fondamentali su cui si fonda ‘Basilicata prima’, l’iniziativa politica e culturale che cerca di apportare il proprio contributo allo sviluppo del nostro territorio”.<img alt="© 2013 - Un momento della conferenza stampa " src="https://consiglio.basilicata.it/consiglioinforma/files/images/03/41/58/64/IMAGE_FILE_3415864.jpg" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Fual, Lacorazza: un passo importante</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Sep 2018 15:41:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività consiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Autonomie locali]]></category>
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		<description><![CDATA[Ascolta 13 settembre 2018 Per il consigliere regionale  [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/09/banner-lacorazza.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8504" alt="banner-lacorazza" src="https://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/09/banner-lacorazza.jpg" width="986" height="406" /></a></h1>
<h1><a accesskey="L" style="font-size: 13px;" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3415846%26value%3DconsiglioInforma" data-rsevent-id="rs_628886">Ascolta</a></h1>
<p>13 settembre 2018</p>
<h2>Per il consigliere regionale del Pd “la norma definisce una cornice più nitida per una politica a sostegno degli enti locali”</h2>
<p>“Le caratteristiche della nostra regione (tanto territorio e pochi abitanti) ci obbligano a rafforzare il territorio e le istituzioni rappresentative più a diretto contatto con i cittadini, a partire dai Comuni”.</p>
<p>E’ quanto asserito dal consigliere regionale del Partito democratico, Piero Lacorazza, dopo l’approvazione in Consiglio regionale della proposta di legge a sua firma sulla Istituzione del Fondo unico autonomie locali.</p>
<p>“Il protagonismo del territorio nelle scelte di programmazione è un asse fondamentale presente nello Statuto regionale. Le legge – spiega Lacorazza &#8211; istituisce un fondo unico che, oltre a prevedere la possibilità di trasferire risorse, previa regolamentazione della Giunta regionale e di intesa con Anci e Upi, definisce tre novità importanti: un fondo di rotazione per la progettazione per gli investimenti, il sostegno ai Comuni per una maggiore assistenza tecnica e accordi di valorizzazione del territorio. Insomma, si prova a rispondere alle criticità degli enti locali che, oltre alla carenza di risorse, hanno la necessità di rafforzare e qualificare il personale, avere progettazioni per far partire investimenti e candidarsi a recuperare risorse non solo erogate dalla regione. Infine – aggiunge il consigliere &#8211; si offre la possibilità di procedere anche con accordi di valorizzazioni che possano, a differenza dei bandi, sostenere in maniera più organica progetti di sviluppo”.</p>
<p>“E’ stato un lungo iter che ha visto audizioni e confronti anche con i responsabili degli uffici competenti ed ha avuto anche il contributo propositivo dei consiglieri regionali. Tutto può essere migliorato – conclude Lacorazza &#8211; ogni norma è perfettibile e va verificata nella sua concreta attuazione, resta la soddisfazione di essere stato promotore dell&#8217;apertura (dovremo lavorarci ancora meglio e di più) di una nuova stagione per gli enti locali di Basilicata”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1>Fondo unico autonomie locali, si del Consiglio regionale</h1>
<div id="readspeaker_button1"><a accesskey="L" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3415829%26value%3DconsiglioInforma" data-rsevent-id="rs_66006">Ascolta</a></div>
<p>13 settembre 2018</p>
<h2>Approvata una proposta di legge di Lacorazza (Pd), che ha lo scopo di stabilire “regole chiare di riparto e assegnazione dei fondi del bilancio regionale in relazione ai fabbisogni e ai costi standard”</h2>
<p>Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una proposta di legge d’iniziativa del consigliere Piero Lacorazza (Pd) che istituisce il Fondo unico autonomie locali (Fual). I consiglieri Galante (Ri) e Pace (Gm) non hanno partecipato al voto.</p>
<p>Scopo del provvedimento è di sostenere, a partire dal 2019, i Comuni e le Province, “definendo regole chiare di riparto e assegnazione dei fondi del bilancio regionale in relazione ai fabbisogni e ai costi standard”. Il “fondo unico” sarà costituito unificando e razionalizzando le risorse che la Regione ha previsto per gli enti locali attraverso una serie di norme approvate in questi anni (art. 22 legge regionale n. 10/2002 &#8211; Istituzione Fondo di Coesione Interna, art. 24 legge regionale n. 33/2010 &#8211; Gestione associata delle funzioni fondamentali dei Comuni, art.25 legge regionale n. 8/2014 &#8211; Istituzione del Fondo di Coesione territoriale e dei diritti di cittadinanza, art.62 legge regionale n. 26/2014 &#8211; Misure di sostegno agli enti locali, art. 36 e 50 legge regionale n. 5/2015 &#8211; Contributo straordinario al comune di Potenza, Istituzione fondo rotativo per la progettazione a favore degli Enti pubblici, art. 15 e 20 legge regionale n. 34/2015 &#8211; Contributo straordinario al Comune di Potenza, Istituzione del fondo regionale di sostegno ai Comuni) e servirà ad affrontare diverse problematiche, attraverso la seguente ripartizione: Fondo per i Comuni al di sotto dei 3000 abitanti; Fondo per i Comuni al di sopra dei 3000 abitanti; Fondo per le Città capoluogo di Provincia; Fondo per gli enti locali in stato di procedura di riequilibrio finanziario pluriennale ai sensi dell&#8217;art. 243-quater, comma 3 del Tuel (predissesto); Fondo per gli enti locali in stato di dissesto finanziario ai sensi dell’art. 244 del Tuel; Fondo per l’unione e la fusione dei Comuni; Fondo rotativo per la progettazione a favore degli enti locali; Fondo per la valorizzazione e accordo di programma; Fondo per le Province; Fondo per contributi straordinari.</p>
<p>I criteri di riparto delle risorse vengono stabiliti dalla Giunta regionale “previo parere della Commissione consiliare permanente, tenendo conto della natura giuridica della spesa” (emendamento Romaniello, Napoli, Bochicchio approvato dall’Aula). La Giunta, inoltre, provvede inoltre al riparto delle risorse “d’intesa con l’Upi, con l’Anci e con il Consiglio delle autonomie locali” (emendamento Lacorazza approvato dall’Aula). Nell’ambito del Fual è costituito “un fondo rotativo per la predisposizione di progettualità da parte degli enti locali che, in forma singola o associata, realizzano interventi finalizzati alla tutela ambientale, attraverso attività di prevenzione e gestione ottimale dei rischi connessi al cambiamento climatico, nonché finalizzati all’efficientamento e alla sostenibilità ambientale delle fonti energetiche al fine di favorire una più bassa emissione di carbonio” (emendamento Napoli approvato dall’Aula).</p>
<p>Per il risanamento finanziario degli enti locali in stato di procedura di riequilibrio e in stato di dissesto (emendamenti di Perrino e Leggieri approvati dall’Aula) “la Regione eroga un’anticipazione con un’apposita delibera che individua: gli enti locali aventi diritto all’anticipazione e le modalità di accesso al fondo; i criteri per la determinazione dell’importo massimo dell’anticipazione; le modalità per la concessione dell’anticipazione; il piano di riparto tra gli enti locali”. “Al fine di sostenere le buone pratiche e la gestione efficiente degli enti locali sono concessi contributi ai Comuni ‘virtuosi’ in misura non inferiore al 20 per cento dell’importo annuale del fondo” (emendamento Napoli, Romaniello, Bochicchio approvato dall’Aula).</p>
<p>Nel dibattito che ha preceduto il voto sono intervenuti i consiglieri Lacorazza (Pd), Napoli, Romaniello e Pace (Gm), Galante (Ri), Mollica (Udc) e Rosa (Lb-Fdi).</p>
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		<title>Spopolamento, Lacorazza: né scimmiette né grilli parlanti. Guarda i dati sulla scuola</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jul 2018 11:48:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ascolta  30 luglio 2018 pubblicazione-sintetica-trend-s [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/03/basilicatafiest_sfida_autonomia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6795" alt="basilicatafiest_sfida_autonomia" src="https://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/03/basilicatafiest_sfida_autonomia.jpg" width="880" height="260" /></a></div>
<div><a accesskey="L" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3412021" data-rsevent-id="rs_499698">Ascolta</a></div>
<div> 30 luglio 2018</div>
<div></div>
<h2><span style="color: #ff0000;"><a href="http://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/07/PUBBLICAZIONE-sintetica-trend-scuola_Pasquale-Costante_04072018.pdf"><span style="color: #ff0000;">pubblicazione-sintetica-trend-scuola_pasquale-costante_04072018</span></a></span></h2>
<h2>Il consigliere regionale del Pd “la riflessione avviata intorno alla possibilità di una maggiore autonomia è il tentativo da un parte di modellare al meglio l’organizzazione dei servizi pubblici”</h2>
<p>“L’Italia non è solo pianura e città; le aree interne rappresentano una parte ampia del nostro Paese interessando tre quinti del territorio e poco meno di un quarto della popolazione nazionale. Non c’è quindi solo un problema di crisi demografica (dati Istat al 2065: Italia &#8211; 6,5 milioni di abitanti, Mezzogiorno – 3,4 milioni di abitanti) ma anche di distribuzione della popolazione con ricadute negative sull’offerta dei servizi pubblici e sui principali diritti di cittadinanza: sanità, istruzione, mobilità”.</p>
<p>E’ quanto afferma il consigliere regionale del Pd Piero Lacorazza, per il quale “c’è una forte interconnessione tra welfare, sviluppo e lavoro. Lo stesso progetto avviato dal ministro Barca nell’ambito della Strategia nazionale per le aree interne individua in Italia 72 aree comprendenti 1.077 Comuni, per 2.072.718 abitanti (dato al 2016), interessando un territorio di 51.362 kmq. Il dibattito sulle Aree Interne è parte del confronto anche su scala sovranazionale. La particolarità della Basilicata è quella di essere totalmente un’area rurale e prevalentemente area interna e senza città forti in grado di assorbire, come in altri contesti territoriali, lo spopolamento dei piccoli Comuni”.</p>
<p>A parere di Lacorazza “se da una parte è un errore non parlare di crisi demografica per il timore di un giudizio sulla classe dirigente, dall’altra credo sia un errore osservare il problema con lenti provinciali e demagogiche. Il lavoro avviato dalla prima Commissione sul regionalismo differenziato vuole evitare che si faccia come la scimmietta del ‘non vedo, non sento, non parlo’, ma anche come il grillo parlante. La riflessione avviata intorno alla possibilità di una maggiore autonomia (comma 3 art. 116 della Costituzione) è il tentativo da un parte di modellare al meglio l’organizzazione dei servizi pubblici, organizzando per i prossimi dieci anni una maggiore ‘resistenza’, e dell’altra far crescere opportunità a partire dalle nostre risorse naturali”.</p>
<p>“Con l’iniziativa referendaria contro l’art. 38 dello Sblocca Italia &#8211; continua Lacorazza &#8211; abbiamo determinato i presupposti per una maggiore autonomia anticipando, peraltro, questo dibattito un anno fa nel silenzio più assoluto. Oggi il tema è nell’agenda del governo Conte e oggetto del confronto tra Stato e Regioni. Tra scetticismi e superficialità abbiamo avviato da tempo il dibattito sul regionalismo differenziato e se prima ‘eravamo in uno a ballare l’alligalli’ oggi ci fa estremo piacere che la pista registra maggiore affluenza. Siamo in coda alla legislatura e quindi non riusciremo ad avere il tempo per affrontare in maniera compiuta questa strategia; ma faremo il possibile per stare al confronto. Questo è l&#8217;impegno che abbiamo assunto e che stiamo mantenendo avendo attivato audizioni ed approfondimenti sul tema. I tempi potrebbero essere più lunghi e quindi su scuola e sanità potrebbe essere necessario negoziare ‘norme ponte’ da inserire nella prossima legge nazionale di stabilità. Il Consiglio regionale su mia proposta ha approvato già chiari indirizzi in materia sanitaria; così come per la scuola è necessario ottenere più spazi per l’organico della autonomia”.</p>
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		<title>Legge elettorale regionale, Lacorazza scrive a Santarsiero</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jul 2018 11:42:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ascolta  28 luglio 2018 Pubblichiamo il testo integrale [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2017/10/leggeelettorale.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6685" alt="leggeelettorale" src="https://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2017/10/leggeelettorale.jpg" width="880" height="260" /></a></h1>
<h1><a accesskey="L" style="font-size: 13px;" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3411993" data-rsevent-id="rs_56776">Ascolta</a></h1>
<div> 28 luglio 2018</div>
<h2>Pubblichiamo il testo integrale della missiva inviata dal consigliere del Partito democratico e presidente della prima Commissione consiliare (Affari istituzionali), Piero Lacorazza, al presidente del Consiglio regionale, Vito Santarsiero</h2>
<p>“Sapendo anche di cogliere la sua sensibilità – dice Lacorazza &#8211; le chiedo che nella Conferenza dei Capigruppo convocata per lunedì 30 non solo si provveda, come da regolamento, ad iscrivere all&#8217;ordine del giorno per il prossimo Consiglio regionale la proposta di legge elettorale, ma anche di entrare nel merito del testo. Alcuni organi d&#8217;informazione hanno riportato che il testo dovrebbe essere riportato in Commissione. Non è possibile. Si è anche detto che non si è fatta una discussione di merito sui singoli articoli. Non è vero – continua Lacorazza &#8211; e come risulta dagli atti della prima Commissione consiliare c&#8217;è stata anche una valutazione di merito offrendo ai singoli consiglieri anche il tempo necessario per illustrare le proposte emendative. Non voglio coinvolgerla in un dibattito politico che vede contrapposti coloro che vogliono cambiare e coloro che vogliono conservare l&#8217;attuale sistema politico con eletti nominati ed esclusiva presenza maschile in Consiglio regionale. Spero che non sia troppo tardi e che alle volontà manifestate seguano i fatti. Tuttavia le chiedo di portare in Conferenza dei Capigruppo la discussione sul testo di legge per due ragioni: la prima per analizzare singoli articoli e commi in una materia complessa su cui non ci possiamo consentire errori e la seconda per provare a raggiungere una condivisione larga o almeno evitare sterile e strumentali contrapposizioni.  Mi rendo disponibile – sottolinea Lacorazza &#8211; per questo confronto così come sarebbe opportuno coinvolgere tutti i nostri uffici per una ulteriore valutazione e controllo sui singoli articoli per dare maggiore qualità al testo, al netto delle scelte politiche che si vorranno compiere. La Conferenza dei Capigruppo – conclude &#8211; resta l&#8217;unico luogo formale in cui preparare il percorso per arrivare, speriamo di essere in tempo, ad approvare in Consiglio regionale la nuova legge elettorale”.</p>
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		<title>Comunità montane e risorse idriche, audizioni in prima Ccp</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jul 2018 11:39:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ascolta  26 luglio 2018 Per gli enti ascoltati i commis [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a accesskey="L" style="font-size: 13px;" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3411834" data-rsevent-id="rs_596668">Ascolta</a></h1>
<div> 26 luglio 2018</div>
<h2>Per gli enti ascoltati i commissari liquidatori Paolino, Pellegrino e Salvatore, per la governance idrica il segretario generale autorità di bacino Anatrone, Brienza per l’Acquedotto lucano e Galante per il dipartimento ambiente</h2>
<div><img alt="© 2013 - 25.07.2018_audizione Anatrone_autorità di bacino " src="https://consiglio.basilicata.it/consiglioinforma/files/images/03/41/18/35/IMAGE_FILE_3411835.jpg" />25.07.2018_audizione Anatrone_autorità di bacino</div>
<p>La prima Commissione consiliare, presieduta da Piero Lacorazza (Pd), ha preso atto delle relazioni semestrali  sull’attività delle Comunità montane in liquidazione dell’Alto Basento, del Medio Basento e della Collina materana, dopo aver audito i tre commissari liquidatori Vincenzo Paolino, Andrea Pellegrino e Donato Salvatore.<br />
L’articolo 23 della legge regionale n.33 del 2010 – hanno detto – ha disposto la soppressione delle Comunità montane della Basilicata, stabilendo, contestualmente, che fino all’adozione del decreto di estinzione delle stesse da parte del presidente della Giunta regionale, i commissari liquidatori assicurano il regolare svolgimento delle attività correnti residuali, comprese quelle inerenti l’esercizio di deleghe regionali o funzioni relative all’attuazione di politiche regionali a proiezione territoriale. I contenziosi in atto – hanno aggiunto – costituiscono uno dei principali ostacoli ai fini dell’emanazione da parte del presidente della Giunta del decreto di estinzione delle Comunità montane e la carenza di risorse finanziarie non consente di chiudere favorevoli accordi transattivi. L’assenza di fondi inoltre non consente in alcuni casi l’ordinaria gestione e la manutenzione dei beni. Altre criticità si sono determinate nel corso degli anni relativamente al personale”.<br />
Sull’argomento sono intervenuti, oltre al presidente Lacorazza, i consiglieri Napoli e Romaniello.</p>
<p>La valutazione dello stato di attuazione degli Accordi di programma sottoscritti con la Regione Puglia per il governo condiviso delle risorse idriche e delle recenti norme nazionali sul tema della governance in questa materia è stata oggetto di una serie di audizioni. Ascoltati il segretario generale dell’autorità di bacino Antonio Anatrone, la dirigente di Acquedotto lucano Rosanna Brienza e il dirigente  dell’ufficio ciclo dell’acqua del dipartimento ambiente ed energia Giuseppe Galante.</p>
<p>“La Basilicata – ha detto Anatrone &#8211; è stata prima ed unica regionale che ha affrontato tematica anticipando la direttiva europea del 2000 e l’ accordo fra Basilicata e Puglia è stato fatto nel 1999.<br />
Il principio ispiratore dell’accordo era semplice: ‘l’acqua è bene irrinunciabile indipendentemente da dove si trova e non si paga. Di contro dovunque essa si trova la salvaguardano tutti quelli che la usano e i costi per la distribuzione  a casa delle persone sono ripartiti’. La parte economica si riferisce alla componente ambientale e quello che pagano gli utenti in bolletta, viene riscosso dall’acquedotto, arriva alla Regione Basilicata che utilizza quelle risorse per preservare l’acqua. L’accordo del 1999 si è concluso nel 2015, in quindici anni sono stati governati sette miliardi di metri cubi di acqua, dagli schemi del Pertusillo, Monte Cotugno, che è utilizzata in parti uguali tra Basilicata e Puglia. Dei sette miliardi di metri cubi gestiti, 4 sono andati in Puglia, 3 in Basilicata e  100 milioni alla Calabria. Per quanto riguarda l’aspetto economico circa 480 milioni di euro sono stati investiti dalla Regione Basilicata a vario titolo. Sono stati spesi in materia ambientale 480 milioni, fatto 100 il volume di acqua gestita, 55 è della Puglia, la differenza è della Basilicata, e qui  il 90 per cento è agricolo, il 10 per cento è potabile. In Puglia il 90 per cento è potabile e il 10 per cento è agricolo. Le tariffe sono state differenziate, quella industriale ha una sua entità e articolazione, la componente ambientale alla stessa maniera è diversa e distinta tra potabile, irrigua e industriale. La parte potabile dell’Acquedotto pugliese, nel 15ennio, ha accumulato un debito verso la Regione Basilicata di quasi 200 milioni di euro, ad oggi ne sono stati pagati 123, compensati 32, e ancora c’è un residuo di 44 milioni per i quali è stato sottoscritto un piano di rientro il 26 giugno scorso. Il nuovo accordo è partito a fine giugno 2016. La Regione Basilicata quando ha istituito l’Autorità di bacino ha costituito un unico ente che  governava i bacini di tutti i fiumi che hanno foce in Basilicata e ed ha messo in capo all’Autorità di bacino tutta la materia che deriva dalla norma nazionale sul settore ed ha aggiunto competenze regionali anche se sulla stessa materia. Oggi avendo fatto lo Stato una norma che prevede un’unica autorità di bacino dell’appennino meridionale, in Basilicata c’è una anomalia perché le Autorità di bacino erano uffici regionali e la nostra Autorità viene assorbita da un’Autorità di distretto che comprende Calabria, Puglia , Basilicata, Molise, Abruzzo e provincia di Frosinone. In parallelo c’è il macro gestore che è Eipli, commissariato e dal 2011 con la finanziaria Monti, che è stato messo in liquidazione . Dal primo luglio doveva entrare in funzione il nuovo gestore ma il governo non ha più costituito la società che doveva essere fatta e partecipata dal Ministero dell’economia, dal Ministero dell’Agricoltura e sotto la sorveglianza del Ministero del Mezzogiorno e partecipata dalle regioni Puglia e Basilicata in proporzione alle infrastrutture conferite e alla disponibilità di risorse idriche”.</p>
<p>Dell’acqua usata dalla regione Basilicata ha parlato la dirigente dell’Acquedotto lucano, Brienza.</p>
<p>“In un anno – ha detto &#8211; prendiamo circa 15 milioni di metri cubi per alimentare lo schema Basento Camastra, mentre dall’invaso Sinni 2 circa 9 milioni di metri cubi. Nella fascia ionica con l’impianto di Montalbano potabilizziamo e alimentiamo i comuni di Policoro, Scanzano, Nova Siri, una parte di Bernalda e una parte di Montescaglioso. Per il Camastra l’acqua potabilizzata viene miscelata con le acque delle sorgenti locali e diamo acqua al Vulture Melfese, compresa Acerenza e fino a Tricarico. 34 comuni sono gestiti da questo acquedotto Basento Camastra”.</p>
<p>“Avevamo – ha detto Galante – una pendenza con Acquedotto pugliese e pur avendo presentato la richiesta di sanatoria non si era mai arrivati a chiusura del procedimento. E’ stato delimitato quello che era il canone ed è stato versato ora quanto dovuto, per  oltre 3 milioni di euro e questo ha consentito di regolarizzare anche le concessioni e all’Acquedotto pugliese ne sono rimaste solo due, mentre tutte le altre sono passate all’Acquedotto lucano”.</p>
<p>Successivamente la Commissione ha preso atto della delibera della Giunta regionale sulla ripartizione finanziaria in capitoli dei titoli, tipologie e categorie delle entrate e delle missioni, programmi e macroaggregati delle spese di bilancio di previsione pluriennale per il triennio 2018/2020.</p>
<p>Oltre al presidente  Piero Lacorazza (Pd) hanno partecipato alla riunione i consiglieri Gianni Leggieri (M5s), Mario Polese e Achille Spada (Pd), Antonio Bochicchio (Psi), Paolo Galante (Ri),  Giuseppe Soranno (Pp), Giannino Romaniello (Gm), Francesco Mollica (Udc) e Michele Napoli.</p>
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		<title>Regionalismo differenziato, in I CCP si è parlato di scuola</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jul 2018 15:50:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ascolta  04 luglio 2018 Auditi Claudia Datena e Pasqual [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a accesskey="L" style="font-size: 13px;" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3410639%26value%3DconsiglioInforma" data-rsevent-id="rs_770845">Ascolta</a></h1>
<div> 04 luglio 2018</div>
<h2>Auditi Claudia Datena e Pasquale Costante dell’Ufficio scolastico regionale. Lacorazza: “Il massimo dei posti in deroga in Basilicata per provare a fare rientrare, tutti o almeno in parte, i lucani stabilizzati fuori regione”</h2>
<div><img alt="© 2013 - 4 luglio 2018. Prima Commissione: Lacorazza, Datena e Costante" src="https://consiglio.basilicata.it/consiglioinforma/files/images/03/41/06/40/IMAGE_FILE_3410640.jpg" />4 luglio 2018. Prima Commissione: Lacorazza, Datena e Costante</p>
</div>
<p>Prosegue il lavoro della prima Commissione consiliare (Affari istituzionali) sul percorso di regionalismo differenziato. Al centro dei lavori di questa mattina il tema scuola. Su proposta del presidente della Commissione, Piero Lacorazza (Pd), l’Ufficio scolastico regionale ha preparato uno studio sui dati relativi alla scuola lucana per i vari ordini negli ultimi dodici anni e le proiezioni con le curve di tendenza per i prossimi dieci anni.</p>
<p>Ad illustrare il lavoro il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Claudia Datena, e Pasquale Costante, referente Piano nazionale scuola digitale.</p>
<p>In apertura di seduta, Lacorazza, dopo aver ribadito la complessità del lavoro futuro che spetterà agli organismi istituzionali nell’avvio del percorso di maggiore autonomia regionale, ha richiamato l’attenzione sul livello di attuazione del percorso, ricordando l’accordo delle forze di governo e la conferenza stato-regioni prevista per l’11 e 12 luglio prossimo, e l’annuncio di presentazione della legge di avvio dell’iter di autonomia da parte della regione Veneto.</p>
<p>“Il lavoro realizzato dall’Ufficio scolastico, ha riferito Datena, prende in esame i dati comune per comune, con un grafico riepilogativo sui decrementi e incrementi della popolazione scolastica e per le quattro aree interne: area interna 1 “Mercure Alto Sinni”, area interna 2 “Montagna materana”, area interna 3 “Alto Bradano” e area interna 4 “Marmo Platano”. Rispetto all’anno scolastico 2006|2007, la riduzione complessiva di alunni è stata pari ad oltre 15.000 alunni, con riduzioni più marcate nella scuola primaria e secondaria di secondo grado (oltre 5000 alunni per ciascun ordine di scuola)”. Datena ha, poi, sottolineato che “per quanto riguarda gli alunni diversamente abili vi è stato un incremento di circa il 30 per cento (la Basilicata, rispetto ai dati nazionali, fa registrare la percentuale più bassa, pari al 2,2 per cento di alunni con disabilità sul totale degli alunni). In quanto al rapporto tra alunni con disabilità e posti di sostegno la Basilicata, insieme alla Campania e Molise, fa registrare un dato migliore, riuscendo ad assicurare un grado di copertura maggiore rispetto alle altre regioni italiane”.</p>
<p>Pasquale Costante ha detto ai commissari che “è stato fatto uno studio capillare sul territorio per quanto concerne la popolazione scolastica, evidenziando i comuni che non hanno più nessun ordine di scuola (Calvera, Cirigliano, Fardella, San Paolo Albanese, Trivigno e Castelluccio superiore) e i comuni, ben 14, che fanno registrare  un decremento superiore al 50 per cento. Rispetto alle aree interne è stato realizzato uno studio che mette in evidenza un decremento maggiore, oltre il 30 per cento, nell’area interna 2, quello della “Montagna materana”.</p>
<p>Da parte dei consiglieri intervenuti al dibattito ( Galante, Pace, Romaniello e Soranno) la consapevolezza che la situazione presenta tratti davvero preoccupanti e non solo per quanto riguarda la scuola con la riduzione della popolazione scolastica e la diminuzione dei posti di lavoro ma anche per l’andamento demografico caratterizzato da forte denatalità e il rilevante fenomeno migratorio, per la scelta obbligata delle pluriclassi con evidenti ricadute negative sulla qualità dell’istruzione e il conseguente impoverimento di alcuni comuni. A questo si aggiungono i disagi legati alla viabilità e alla carenza di servizi di trasporto.</p>
<p>Dopo l’illustrazione dello studio, Lacorazza ha ribadito che “non si possono applicare le stesse regole in una città e in un’area interna, soprattutto nel Mezzogiorno. Ricordando le particolari caratteristiche della Basilicata (aree interne, tanto territorio e pochi abitanti), il presidente della Commissione ha fatto l’esempio di quanto già realizzato in Sicilia, con un accordo specifico.  “Diventa necessario &#8211; ha sottolineato &#8211; attivare ogni utile iniziativa, affinché non solo si confermino gli organici dello scorso anno (nonostante il calo degli studenti), ma si acconsenta il massimo dei posti in deroga in Basilicata per provare a fare rientrare, tutti o almeno in parte, i lucani stabilizzati fuori regione. Stiamo provando a ragionare su un documento per fare un passo in avanti attivando la leva del regionalismo differenziato, per cui il tema di una maggiore autonomia sulle piante organiche diviene fondamentale”.</p>
<p>Hanno partecipato ai lavori della Commissione, oltre al presidente Lacorazza (Pd), i consiglieri Soranno (Pp), Romaniello e Pace (Gm), Galante (Ri), Bochicchio (Psi), Rosa (Lb-Fdi), Robortella, Giuzio, Spada (Pd) e Napoli.</p>
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		<title>Legge elettorale, lunedì 18/6 nuova riunione della prima Ccp</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jun 2018 15:03:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ascolta 14 giugno 2018 L’argomento sarà inserito all’or [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2017/10/leggeelettorale.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6685" alt="leggeelettorale" src="https://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2017/10/leggeelettorale.jpg" width="880" height="260" /></a></h1>
<h1><a accesskey="L" style="font-size: 13px;" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3409582" data-rsevent-id="rs_652869">Ascolta</a></h1>
<div>14 giugno 2018</div>
<h2>L’argomento sarà inserito all’ordine del giorno della seduta consiliare del 26 giugno</h2>
<p>Tornerà a riunirsi lunedì 18 giugno (ore 10,00) la prima Commissione permanente (Affari istituzionali) per discutere la proposta di legge elettorale regionale. Lo ha deciso ieri lo stesso organismo presieduto da Piero Lacorazza (Pd). La riunione inizialmente era stata programmata per venerdì 15 giugno, ma il consigliere Giuzio ha chiesto tempo per poter verificare, in una riunione della maggioranza, la possibilità di unificare la proposta di legge di Lacorazza, sulla quale molti consiglieri hanno presentato emendamenti, con la proposta di legge presentata ieri sullo stesso argomento dal Pd.</p>
<p>Lacorazza, che sulla base di un parere dell’Issirfa – Cnr ha presentato ieri alcuni emendamenti tesi a “graduare il premio di maggioranza nelle diverse possibili situazioni, per mitigare il presidenzialismo e rafforzare il ruolo del Consiglio regionale”, ha inoltre informato la Commissione del calendario delle sedute del Consiglio regionale deciso dalla Conferenza dei capigruppo, che prevede l’esame della proposta di legge elettorale nella seduta del 26 giugno.</p>
<p>Nel breve dibattito svolto sull’argomento Romaniello ha sottolineato che “la Commissione deve indicare come andare avanti. Abbiamo lavorato per due mesi, con la presentazione di emendamenti, certo non abbiamo scherzato. Il Pd non può scaricare sulla Commissione responsabilità che non sono della Commissione”. “Noi – ha detto Giuzio &#8211; ci eravamo impegnati a presentare oggi gli emendamenti. Abbiamo poi deciso di presentare una intera proposta di legge, la richiesta di spostare a lunedì la Commissione intende dare la possibilità alla maggioranza di lavorare meglio, e si potrebbe giungere anche all’unificazione delle due proposte di legge. Spero che questi giorni siano utili per addivenire ad una proposta largamente condivisa”. Il presidente Lacorazza ha sottolineato che “l’unificazione delle due pdl rischia di farci perdere tempo perché non staremo nei termini previsti dal regolamento. Sarebbe stato più opportuno presentare emendamenti e non una proposta di legge”. Al termine della riunione la Commissione ha deciso di aggiornare la seduta a lunedì 18 giugno, con inizio alle ore 10,00, confermando l’ordine del giorno iniziale che riguarda solo l’esame della proposta di legge presentata da Lacorazza.</p>
<p>Oltre al presidente dell&#8217;organismo, Piero Lacorazza, hanno partecipato alla riunione i consiglieri Vito Giuzio, Vincenzo Robortella e Achille Spada (Pd), Antonio Bochicchio (Psi), Gianni Rosa (Lb-Fdi), Giuseppe Soranno (Pp), Gianni Leggieri e Giovanni Perrino (M5s), Giannino Romaniello (Gm), Francesco Mollica (Udc), Nicola Benedetto e Michele Napoli.</p>
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