<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>PIERO LACORAZZA &#187; Autonomie locali</title>
	<atom:link href="https://archivio.pierolacorazza.it/category/autonomie-locali/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://archivio.pierolacorazza.it</link>
	<description>una Basilicata migliore</description>
	<lastBuildDate>Mon, 05 Nov 2018 16:13:46 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.6.1</generator>
		<item>
		<title>Processo estinzione Comunità montane, I Ccp approva atto</title>
		<link>https://archivio.pierolacorazza.it/processo-estinzione-comunita-montane-i-ccp-approva-atto/</link>
		<comments>https://archivio.pierolacorazza.it/processo-estinzione-comunita-montane-i-ccp-approva-atto/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2018 12:26:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività consiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Autonomie locali]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[prima commissione]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://archivio.pierolacorazza.it/?p=8626</guid>
		<description><![CDATA[Ascolta  30 ottobre 2018 Autorizzata la vendita di un b [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/06/calvello.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8002" alt="calvello" src="https://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/06/calvello.jpg" width="2048" height="662" /></a></h1>
<div id="readspeaker_button1"><a accesskey="L" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3421572" data-rsevent-id="rs_225122">Ascolta</a></div>
<div> 30 ottobre 2018</div>
<h2>Autorizzata la vendita di un bene di proprietà della soppressa Comunità Montana Alto Sinni. Successivamente presa d’atto su delibera di Giunta regionale riguardante la riconferma di Torchia quale Amministratore unico di ‘Sviluppo Basilicata’</h2>
<div><img alt="© 2013 - Un momento dei lavori" src="https://consiglio.basilicata.it/consiglioinforma/files/images/03/42/15/73/IMAGE_FILE_3421573.jpg" />La prima Commissione consiliare permanente, presieduta da Piero Lacorazza (Pd), riunitasi in mattinata presso il parlamentino delle Commissioni ha approvato all’unanimità dei consiglieri presenti (Lacorazza e Robortella, Soranno, Galante, Mollica, Leggieri e Romaniello) una delibera di Giunta regionale con la quale si autorizza la vendita  di un bene  immobile sito  in Chiaramonte di proprietà della soppressa Comunità Montana Alto Sinni. Sull’argomento è stato audito il dirigente del dipartimento Presidenza della Giunta regionale, Ufficio Autonomie Locali e decentramento Amministrativo, Emilio Libutti, che ha fornito delucidazioni in merito, precisando che il provvedimento rientra nelle attività residuali del processo di estinzione delle soppresse Comunità Montane. L’immobile, costituito da un appartamento e un locale ubicati nel centro di Chiaromonte, ha specificato Libutti, sarà alienato attraverso asta pubblica.</p>
</div>
<p>Successivamente, vi è stata la presa d’atto sulla delibera di Giunta regionale riguardante la nomina dell’amministratore unico della società ‘Sviluppo Basilicata’. Il dirigente del dipartimento Presidenza della Giunta, Ufficio Risorse Umane e Organizzazione, Gerardo Travaglio, ha comunicato che l’assemblea dei soci della Società ‘Sviluppo Basilicata’, dopo aver valutato la presenza dei requisiti previsti dalla normativa in materia di società a partecipazione pubblica, nonché l’assenza delle specifiche ipotesi di inconferibilità, ha proposto di andare in continuità, riconfermando Gaetano Antonio Torchia quale Amministratore unico della Società.</p>
<p>Oltre al presidente dell&#8217;organismo, Piero Lacorazza (Pd), hanno partecipato alla riunione i consiglieri Vincenzo Robortella e Achille Spada (Pd),  Gianni Leggieri (M5s), Giannino Romaniello e Aurelio Pace (Gm), Giuseppe Soranno (Pp), Gianni Rosa (Lb-Fdi), Paolo Galante (Ri),Francesco Mollica (Udc), Michele Napoli e Nicola Benedetto .</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://archivio.pierolacorazza.it/processo-estinzione-comunita-montane-i-ccp-approva-atto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>FUAL, Lacorazza: il Governo non impugna</title>
		<link>https://archivio.pierolacorazza.it/fual-lacorazza-il-governo-non-impugna/</link>
		<comments>https://archivio.pierolacorazza.it/fual-lacorazza-il-governo-non-impugna/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2018 11:23:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività consiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Autonomie locali]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://archivio.pierolacorazza.it/?p=8624</guid>
		<description><![CDATA[26 ottobre 2018 Il consigliere regionale del Pd: “Si pr [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2015/08/banner_enti-locali_4.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5419" alt="banner_enti locali_4" src="https://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2015/08/banner_enti-locali_4.jpg" width="953" height="349" /></a><br />
26 ottobre 2018</p>
<p><strong>Il consigliere regionale del Pd: “Si prova a rispondere alle criticità degli Enti locali che, oltre alla carenza di risorse, hanno la necessità di rafforzare e qualificare il personale”</strong></p>
<p>“Un altro passo concreto: il Consiglio dei Ministri, nella seduta di ieri, ha deciso di non impugnare la legge regionale che istituisce il F.U.A.L (Fondo Unico Autonomie Locali). Sono molto soddisfatto per un’altra sfida vinta, una proposta in cui ho creduto e per la quale ho combattuto”.</p>
<p>Così il consigliere regionale del Partito democratico, Piero Lacorazza, che sottolinea: “dopo lo Statuto regionale, i tagli ai vitalizi e alle indennità, la guida di dieci Regioni del referendum contro l’art. 38 della legge Sblocca Italia, la riforma elettorale, anche la legge regionale n. 23 del 19 settembre 2018 che istituisce il FUAL passa di fatto al vaglio di legittimità costituzionale”.</p>
<p>“Nel ringraziare i colleghi consiglieri – dice Lacorazza &#8211; avverto anche una particolare soddisfazione per aver dato un forte e rilevante contributo di senso a questa legislatura nella funzione di semplice consigliere. Le caratteristiche della nostra regione (tanto territorio e pochi abitanti) ci obbligano a rafforzare il territorio e le istituzioni rappresentative più a diretto contatto con i cittadini, a partire dai Comuni”.</p>
<p>“La legge &#8211; precisa Lacorazza &#8211; istituisce un fondo unico che, oltre a prevedere la possibilità di trasferire risorse, previa regolamentazione della Giunta regionale e di intesa con Anci e Upi, definisce tre novità importanti: un fondo di rotazione per la progettazione per gli investimenti, il sostegno ai Comuni per una maggiore assistenza tecnica e accordi di valorizzazione del territorio. Insomma, si prova a rispondere alle criticità degli Enti locali che, oltre alla carenza di risorse, hanno la necessità di rafforzare e qualificare il personale, avere progettazioni per far partire investimenti e candidarsi a recuperare risorse non solo erogate dalla Regione. Infine si offre la possibilità di procedere anche con accordi di valorizzazioni che possano, a differenza dei bandi, sostenere in maniera più organica progetti di sviluppo”.</p>
<p>“Tutto può essere migliorato – conclude il consigliere &#8211; ogni norma è perfettibile e va verificata nella sua concreta attuazione, ma resta la soddisfazione di essere stato promotore dell’apertura (dovremo lavorarci ancora meglio e di più) di una nuova stagione per gli Enti locali di Basilicata”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://archivio.pierolacorazza.it/fual-lacorazza-il-governo-non-impugna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fual, Lacorazza: un passo importante</title>
		<link>https://archivio.pierolacorazza.it/fual-lacorazza-un-passo-importante/</link>
		<comments>https://archivio.pierolacorazza.it/fual-lacorazza-un-passo-importante/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Sep 2018 15:41:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività consiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Autonomie locali]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte di legge]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://archivio.pierolacorazza.it/?p=8503</guid>
		<description><![CDATA[Ascolta 13 settembre 2018 Per il consigliere regionale  [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/09/banner-lacorazza.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8504" alt="banner-lacorazza" src="https://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/09/banner-lacorazza.jpg" width="986" height="406" /></a></h1>
<h1><a accesskey="L" style="font-size: 13px;" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3415846%26value%3DconsiglioInforma" data-rsevent-id="rs_628886">Ascolta</a></h1>
<p>13 settembre 2018</p>
<h2>Per il consigliere regionale del Pd “la norma definisce una cornice più nitida per una politica a sostegno degli enti locali”</h2>
<p>“Le caratteristiche della nostra regione (tanto territorio e pochi abitanti) ci obbligano a rafforzare il territorio e le istituzioni rappresentative più a diretto contatto con i cittadini, a partire dai Comuni”.</p>
<p>E’ quanto asserito dal consigliere regionale del Partito democratico, Piero Lacorazza, dopo l’approvazione in Consiglio regionale della proposta di legge a sua firma sulla Istituzione del Fondo unico autonomie locali.</p>
<p>“Il protagonismo del territorio nelle scelte di programmazione è un asse fondamentale presente nello Statuto regionale. Le legge – spiega Lacorazza &#8211; istituisce un fondo unico che, oltre a prevedere la possibilità di trasferire risorse, previa regolamentazione della Giunta regionale e di intesa con Anci e Upi, definisce tre novità importanti: un fondo di rotazione per la progettazione per gli investimenti, il sostegno ai Comuni per una maggiore assistenza tecnica e accordi di valorizzazione del territorio. Insomma, si prova a rispondere alle criticità degli enti locali che, oltre alla carenza di risorse, hanno la necessità di rafforzare e qualificare il personale, avere progettazioni per far partire investimenti e candidarsi a recuperare risorse non solo erogate dalla regione. Infine – aggiunge il consigliere &#8211; si offre la possibilità di procedere anche con accordi di valorizzazioni che possano, a differenza dei bandi, sostenere in maniera più organica progetti di sviluppo”.</p>
<p>“E’ stato un lungo iter che ha visto audizioni e confronti anche con i responsabili degli uffici competenti ed ha avuto anche il contributo propositivo dei consiglieri regionali. Tutto può essere migliorato – conclude Lacorazza &#8211; ogni norma è perfettibile e va verificata nella sua concreta attuazione, resta la soddisfazione di essere stato promotore dell&#8217;apertura (dovremo lavorarci ancora meglio e di più) di una nuova stagione per gli enti locali di Basilicata”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1>Fondo unico autonomie locali, si del Consiglio regionale</h1>
<div id="readspeaker_button1"><a accesskey="L" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3415829%26value%3DconsiglioInforma" data-rsevent-id="rs_66006">Ascolta</a></div>
<p>13 settembre 2018</p>
<h2>Approvata una proposta di legge di Lacorazza (Pd), che ha lo scopo di stabilire “regole chiare di riparto e assegnazione dei fondi del bilancio regionale in relazione ai fabbisogni e ai costi standard”</h2>
<p>Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una proposta di legge d’iniziativa del consigliere Piero Lacorazza (Pd) che istituisce il Fondo unico autonomie locali (Fual). I consiglieri Galante (Ri) e Pace (Gm) non hanno partecipato al voto.</p>
<p>Scopo del provvedimento è di sostenere, a partire dal 2019, i Comuni e le Province, “definendo regole chiare di riparto e assegnazione dei fondi del bilancio regionale in relazione ai fabbisogni e ai costi standard”. Il “fondo unico” sarà costituito unificando e razionalizzando le risorse che la Regione ha previsto per gli enti locali attraverso una serie di norme approvate in questi anni (art. 22 legge regionale n. 10/2002 &#8211; Istituzione Fondo di Coesione Interna, art. 24 legge regionale n. 33/2010 &#8211; Gestione associata delle funzioni fondamentali dei Comuni, art.25 legge regionale n. 8/2014 &#8211; Istituzione del Fondo di Coesione territoriale e dei diritti di cittadinanza, art.62 legge regionale n. 26/2014 &#8211; Misure di sostegno agli enti locali, art. 36 e 50 legge regionale n. 5/2015 &#8211; Contributo straordinario al comune di Potenza, Istituzione fondo rotativo per la progettazione a favore degli Enti pubblici, art. 15 e 20 legge regionale n. 34/2015 &#8211; Contributo straordinario al Comune di Potenza, Istituzione del fondo regionale di sostegno ai Comuni) e servirà ad affrontare diverse problematiche, attraverso la seguente ripartizione: Fondo per i Comuni al di sotto dei 3000 abitanti; Fondo per i Comuni al di sopra dei 3000 abitanti; Fondo per le Città capoluogo di Provincia; Fondo per gli enti locali in stato di procedura di riequilibrio finanziario pluriennale ai sensi dell&#8217;art. 243-quater, comma 3 del Tuel (predissesto); Fondo per gli enti locali in stato di dissesto finanziario ai sensi dell’art. 244 del Tuel; Fondo per l’unione e la fusione dei Comuni; Fondo rotativo per la progettazione a favore degli enti locali; Fondo per la valorizzazione e accordo di programma; Fondo per le Province; Fondo per contributi straordinari.</p>
<p>I criteri di riparto delle risorse vengono stabiliti dalla Giunta regionale “previo parere della Commissione consiliare permanente, tenendo conto della natura giuridica della spesa” (emendamento Romaniello, Napoli, Bochicchio approvato dall’Aula). La Giunta, inoltre, provvede inoltre al riparto delle risorse “d’intesa con l’Upi, con l’Anci e con il Consiglio delle autonomie locali” (emendamento Lacorazza approvato dall’Aula). Nell’ambito del Fual è costituito “un fondo rotativo per la predisposizione di progettualità da parte degli enti locali che, in forma singola o associata, realizzano interventi finalizzati alla tutela ambientale, attraverso attività di prevenzione e gestione ottimale dei rischi connessi al cambiamento climatico, nonché finalizzati all’efficientamento e alla sostenibilità ambientale delle fonti energetiche al fine di favorire una più bassa emissione di carbonio” (emendamento Napoli approvato dall’Aula).</p>
<p>Per il risanamento finanziario degli enti locali in stato di procedura di riequilibrio e in stato di dissesto (emendamenti di Perrino e Leggieri approvati dall’Aula) “la Regione eroga un’anticipazione con un’apposita delibera che individua: gli enti locali aventi diritto all’anticipazione e le modalità di accesso al fondo; i criteri per la determinazione dell’importo massimo dell’anticipazione; le modalità per la concessione dell’anticipazione; il piano di riparto tra gli enti locali”. “Al fine di sostenere le buone pratiche e la gestione efficiente degli enti locali sono concessi contributi ai Comuni ‘virtuosi’ in misura non inferiore al 20 per cento dell’importo annuale del fondo” (emendamento Napoli, Romaniello, Bochicchio approvato dall’Aula).</p>
<p>Nel dibattito che ha preceduto il voto sono intervenuti i consiglieri Lacorazza (Pd), Napoli, Romaniello e Pace (Gm), Galante (Ri), Mollica (Udc) e Rosa (Lb-Fdi).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://archivio.pierolacorazza.it/fual-lacorazza-un-passo-importante/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Regionalismo differenziato, continua esame in I CCP</title>
		<link>https://archivio.pierolacorazza.it/regionalismo-differenziato-continua-esame-in-i-ccp/</link>
		<comments>https://archivio.pierolacorazza.it/regionalismo-differenziato-continua-esame-in-i-ccp/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Sep 2018 10:49:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività consiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Autonomie locali]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[prima commissione]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://archivio.pierolacorazza.it/?p=8438</guid>
		<description><![CDATA[Ascolta  05 settembre 2018 Lacorazza: “Abbiamo inteso v [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/04/conferenzaok_prima-commissione.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7387" alt="conferenzaok_prima-commissione" src="https://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/04/conferenzaok_prima-commissione.jpg" width="880" height="260" /></a></h1>
<h1><a accesskey="L" style="font-size: 13px;" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3415167%26value%3DconsiglioInforma" data-rsevent-id="rs_197686">Ascolta</a></h1>
<div> 05 settembre 2018</div>
<h2>Lacorazza: “Abbiamo inteso valorizzare il processo di partecipazione. L’auspicio è di portare il documento all’esame del Consiglio regionale prima della fine della legislatura”. In materia di difesa civica avviato l’iter per l’unificazione di due pdl</h2>
<p>Prosegue il lavoro della prima Commissione consiliare (Affari istituzionali) sul percorso di regionalismo differenziato, disciplinato dall’art.116, comma 3 della Costituzione. Questa mattina, l’organismo presieduto da Piero Lacorazza (Pd), ha stabilito tempi e modi di discussione della bozza del documento che fa del  Mezzogiorno e delle aree interne i due punti strategici.</p>
<p>Rimarcando quanto inteso fare rispetto al “prezioso percorso di partecipazione, con l’accoglimento delle proposte dei consiglieri regionali e di quanti sono stati auditi in prima Commissione consiliare e  la fase di discussione che si sta avviando in questi giorni”, il presidente della prima Commissione ha comunicato che “per quanto riguarda la sanità il dipartimento regionale delle Politiche per la persona è  già al lavoro, con una persona formalmente dedicata alla questione, mentre per la materia governo del territorio programmiamo, a partire dalla prossima settimana, una serie di audizioni”.  “In calendario per i prossimi giorni – ha aggiunto Lacorazza – vi è l’impegno d’incontrare, d’intesa con il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Vito Santarsiero, il direttore dell’Issirfa, Stelio Mangiameli, che, su mandato dell’Assemblea regionale, ha avuto il compito di redigere le norme attuative del nuovo Statuto regionale.</p>
<p>A tal proposito è intervenuto il consigliere Mollica il quale ha sottolineato l’opportunità di audire, una volta acquisite le informazioni dall’Issirfa, gli assessori e i Direttori generali dei dipartimenti  interessati così da mettere le Commissioni nelle condizioni di meglio operare e nel più breve tempo possibile. Lacorazza, raccogliendo il suggerimento del consigliere Mollica, ha auspicato di portare il documento all’esame del Consiglio regionale prima della fine della legislatura, affinché si approvi una risoluzione che possa essere utile alla prossima Assemblea regionale.</p>
<p>Rispetto agli altri due punti all’ordine del giorno: la pdl, d’iniziativa del consigliere Romaniello, su “nuove norme per l’istituzione del Difensore civico regionale e garante dei diritti della persona”, e la pdl, d’iniziativa del consigliere Mollica su “Modifiche alla L.R. 19 febbraio 2007, n. 5 – nuova disciplina del Difensore civico regionale” si è deciso di andare nella direzione di un testo unificato. Con la disponibilità espressa dai due proponenti, il presidente Lacorazza ha dato mandato alla segreteria della Commissione di organizzare, nella giornata di domani, una riunione con l’ufficio legislativo e l’ufficio che valuta la copertura finanziaria dei provvedimenti al fine di approntare un testo che possa  essere esaminato durante la prossima seduta della Commissione.</p>
<p>Hanno partecipato ai lavori della Commissione, oltre al presidente Lacorazza (Pd), i consiglieri Soranno (Pp), Romaniello e Pace (Gm), Galante (Ri), Bochicchio (Psi), Spada (Pd), Napoli e Mollica (Udc).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://archivio.pierolacorazza.it/regionalismo-differenziato-continua-esame-in-i-ccp/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Zes, Lacorazza: motivazioni richiesta Sindaco Irsina</title>
		<link>https://archivio.pierolacorazza.it/zes-lacorazza-motivazioni-richiesta-sindaco-irsina/</link>
		<comments>https://archivio.pierolacorazza.it/zes-lacorazza-motivazioni-richiesta-sindaco-irsina/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Sep 2018 10:43:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attività consiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Attività produttive]]></category>
		<category><![CDATA[Autonomie locali]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://archivio.pierolacorazza.it/?p=8434</guid>
		<description><![CDATA[Ascolta  05 settembre 2018 &#8220;Presupposti e condizi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/04/basilicatafirst_riscatto.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7379" alt="basilicatafirst_riscatto" src="https://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/04/basilicatafirst_riscatto.jpg" width="880" height="260" /></a> <a href="http://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/09/zes.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8435" alt="zes" src="https://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/09/zes.jpg" width="900" height="402" /></a></h1>
<h1><a accesskey="L" style="font-size: 13px;" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3415169%26value%3DconsiglioInforma" data-rsevent-id="rs_228063">Ascolta</a></h1>
<div> 05 settembre 2018</div>
<h2>&#8220;Presupposti e condizioni sui quali il dibattito sulla Zes si è incardinato potrebbero apparire penalizzanti per alcuni&#8221;</h2>
<p>“Sulla Zona Economica Speciale ho più volte ribadito la mia posizione anche per aver agevolato confronti con la Regione Puglia”.</p>
<p>Così il consigliere regionale del Partito democratico, Piero Lacorazza, che ribadisce: “non voglio ritornare nel dettaglio delle valutazioni già fatte e neanche sul valore di una programmazione ed una strategia di lungo periodo dentro la quale inserire queste scelte”.</p>
<p>“E’ del tutto evidente, però – puntualizza Lacorazza &#8211; che i presupposti e le condizioni sui quali il dibattito si è incardinato e si è sviluppato, non sempre condivisibile, potrebbero apparire penalizzanti per alcuni. Credo che da ciò – conclude &#8211; muova la richiesta del Sindaco di Irsina”</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://archivio.pierolacorazza.it/zes-lacorazza-motivazioni-richiesta-sindaco-irsina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Autonomia regionale, Lacorazza presenta bozza documento</title>
		<link>https://archivio.pierolacorazza.it/autonomia-regionale-lacorazza-presenta-bozza-documento/</link>
		<comments>https://archivio.pierolacorazza.it/autonomia-regionale-lacorazza-presenta-bozza-documento/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Aug 2018 15:28:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività consiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Autonomie locali]]></category>
		<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[prima commissione]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte di legge]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://archivio.pierolacorazza.it/?p=8427</guid>
		<description><![CDATA[Ascolta  23 agosto 2018 Ridare forza al Mezzogiorno e r [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a accesskey="L" style="font-size: 13px;" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3413818" data-rsevent-id="rs_637513">Ascolta</a></h1>
<div> 23 agosto 2018</div>
<h2>Ridare forza al Mezzogiorno e rivalutare le aree interne, questi i punti strategici del documento che attende ora di essere arricchito con il contributo dei consiglieri regionali e degli interlocutori che hanno partecipato alla discussione</h2>
<h2><span style="color: #ff0000;"><a href="http://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/08/AUTONOMIA-REGIONALE_BOZZA-DOCUMENTO-REGIONALISMO-DIFFERENZIATO.pdf"><span style="color: #ff0000;">autonomia-regionale_bozza-documento-regionalismo-differenziato</span></a></span></h2>
<p>23082018 TGWeb cs Lacorazza presentazione bozza documento Autonomia regionale</p>
<div>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/h85GntP6kks" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>23082018 Potenza Conferenza Stampa Lacorazza presentazione documento Autonomia<br />
<iframe src="https://www.youtube.com/embed/CBgA-Kc83cQ" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p><a href="http://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/08/23082018_conf-stampa-autonomia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8428" alt="23082018_conf-stampa-autonomia" src="https://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/08/23082018_conf-stampa-autonomia.jpg" width="1200" height="900" /></a>(Un momento della conferenza stampa)</p>
</div>
<p>“Ho inteso invertire la piramide, valorizzando il percorso di partecipazione e, quindi, accogliendo le proposte dei consiglieri regionali e di quanti sono stati auditi in prima Commissione consiliare”. E’ così che ha esordito il consigliere regionale del Pd e presidente della prima Commissione consiliare permanente (Affari istituzionali), Piero Lacorazza in apertura della conferenza stampa sul tema del regionalismo differenziato disciplinato dall’art.116, comma 3 della Costituzione.</p>
<p>“Ridare forza al Mezzogiorno e rivalutare le aree interne, questi i punti strategici contenuti nella prima bozza del documento che &#8211; ha spiegato Lacorazza &#8211; attende ora di essere arricchito con il contributo dei consiglieri regionali e degli interlocutori che hanno partecipato alla discussione in prima Commissione consiliare”.</p>
<p>“La Basilicata – ha proseguito Lacorazza – potrebbe essere una regione apripista per quanto riguarda le aree interne e fungere da modello per le Regioni del Mezzogiorno che presentano caratteristiche analoghe. Una larga parte delle risorse aggiuntive attribuite al Mezzogiorno – ha precisato – nei fatti compensa le minori risorse ordinarie ad esso attribuite. La consapevolezza del pesante effetto sostitutivo della politica aggiuntiva e della sostanziale irrilevanza della politica ordinaria nel Mezzogiorno, hanno fatto ritenere necessaria la reintroduzione della legge n.18/2017 di principi per il riequilibrio territoriale”.  “Le aree interne – ha poi affermato il consigliere – rappresentano una parte ampia del Paese, circa tre quinti del territorio e poco meno di un quarto della popolazione italiana, pari a oltre 13,5 milioni di abitanti. Queste aree sono caratterizzate da un significativo calo demografico e conseguente invecchiamento della popolazione residente oltre che  da una forte riduzione dell’occupazione e da una mancata utilizzazione del ‘capitale territoriale’”.</p>
<p>Lacorazza si è poi soffermato sui temi dell’istruzione e della sanità. “Tra dieci anni &#8211; ha precisato – avremo 15 mila studenti in meno. E’ ovvio che in Basilicata non si possono applicare gli stessi parametri della Lombardia, occorre tener presente che vi sono contesti differenti e l’autonomia regionale potrà consentire  maggiore flessibilità. Stessa situazione per la sanità, senza l’utilizzo di questa strategia il sistema scoppierà. La crisi demografica – ha spiegato Lacorazza – mette in discussione anche il numero dei posti letto ospedalieri. Ci troviamo di fronte a due questioni che hanno bisogno di norme ponte che guidino verso il processo dell’autonomia differenziata”.</p>
<p>Sul tema del petrolio e dell’ambiente Lacorazza ha spiegato che “si può pensare di proporre al Governo una trattativa che, facendo leva anche sulle disposizioni dell’articolo 116 della Costituzione, punti ad un’intesa che stabilisca forme e condizioni di esercizio di quelle funzioni amministrative, che restano inevitabilmente al centro, ma su cui la Regione può chiedere una partecipazione più forte e più qualificata, che si concretizzi cioè nella definizione di modalità di partecipazione più stringenti della Regione nell’esercizio di queste funzioni, ad esempio con la previsione di una serie di limiti e modalità di svolgimento delle attività estrattive a tutela della salute e dell’ambiente”</p>
<p>“La richiesta di maggiore autonomia – ha concluso Lacorazza – consentirebbe di ottenere maggiore  semplificazione per il rilascio delle autorizzazioni ambientali permettendo al sistema delle imprese di avere tempi più rapidi e certi per gli investimenti produttivi”.</p>
<p>Per quanto riguarda i tempi del procedimento, il presidente della prima Commissione consiliare ha auspicato di portare il documento all’esame del Consiglio regionale prima della fine della legislatura, affinché si approvi una risoluzione che possa essere utile alla prossima Assemblea regionale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://archivio.pierolacorazza.it/autonomia-regionale-lacorazza-presenta-bozza-documento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Autonomia regionale, 23/8 conferenza stampa Lacorazza</title>
		<link>https://archivio.pierolacorazza.it/autonomia-regionale-238-conferenza-stampa-lacorazza/</link>
		<comments>https://archivio.pierolacorazza.it/autonomia-regionale-238-conferenza-stampa-lacorazza/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Aug 2018 15:23:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività consiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Autonomie locali]]></category>
		<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte di legge]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://archivio.pierolacorazza.it/?p=8423</guid>
		<description><![CDATA[Ascolta  22 agosto 2018 Alle ore 10.30, presso il grupp [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/03/basilicatafiest_sfida_autonomia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6795" alt="basilicatafiest_sfida_autonomia" src="https://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/03/basilicatafiest_sfida_autonomia.jpg" width="880" height="260" /></a></h1>
<h1><a accesskey="L" style="font-size: 13px;" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3413560" data-rsevent-id="rs_77709">Ascolta</a></h1>
<div> 22 agosto 2018</div>
<h2>Alle ore 10.30, presso il gruppo Pd (secondo piano palazzo Consiglio regionale), il consigliere incontrerà i giornalisti per presentare una prima bozza per l’applicazione del comma 3, art.116 della Costituzione</h2>
<p>Domani 23 agosto, alle ore 10.30, presso il gruppo Pd (secondo piano palazzo Consiglio regionale), si terrà una conferenza stampa del consigliere regionale, Piero Lacorazza. Il tema che sarà al centro del confronto con i giornalisti è l’autonomia regionale, comma 3 art. 116 della Costituzione.</p>
<p>“Dopo settimane di approfondimento – spiega Lacorazza &#8211; si vuole rendere pubblica una prima bozza su cui nei prossimi 30 giorni si attendono valutazioni e proposte dei consiglieri regionali, delle forze politiche, dell’Anci, dell’Upi, dei sindacati, delle rappresentanze economiche, del mondo associativo e di tutti coloro che vorranno dare un contributo ad un tema complesso oggetto del confronto avviato tra Stato e Regioni.<br />
Come più volte ribadito, la imminente scadenza della legislatura limita di fatto la possibilità di una trattativa tra la Basilicata e il Governo nazionale ma non per questo possiamo attendere per definire i contorni, più condivisi possibili, entro i quali preparare l’azione della nostra Regione”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://archivio.pierolacorazza.it/autonomia-regionale-238-conferenza-stampa-lacorazza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Spopolamento, Lacorazza: né scimmiette né grilli parlanti. Guarda i dati sulla scuola</title>
		<link>https://archivio.pierolacorazza.it/spopolamento-lacorazza-ne-scimmiette-ne-grilli-parlanti/</link>
		<comments>https://archivio.pierolacorazza.it/spopolamento-lacorazza-ne-scimmiette-ne-grilli-parlanti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jul 2018 11:48:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività consiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Autonomie locali]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://archivio.pierolacorazza.it/?p=8365</guid>
		<description><![CDATA[Ascolta  30 luglio 2018 pubblicazione-sintetica-trend-s [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/03/basilicatafiest_sfida_autonomia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6795" alt="basilicatafiest_sfida_autonomia" src="https://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/03/basilicatafiest_sfida_autonomia.jpg" width="880" height="260" /></a></div>
<div><a accesskey="L" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3412021" data-rsevent-id="rs_499698">Ascolta</a></div>
<div> 30 luglio 2018</div>
<div></div>
<h2><span style="color: #ff0000;"><a href="http://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/07/PUBBLICAZIONE-sintetica-trend-scuola_Pasquale-Costante_04072018.pdf"><span style="color: #ff0000;">pubblicazione-sintetica-trend-scuola_pasquale-costante_04072018</span></a></span></h2>
<h2>Il consigliere regionale del Pd “la riflessione avviata intorno alla possibilità di una maggiore autonomia è il tentativo da un parte di modellare al meglio l’organizzazione dei servizi pubblici”</h2>
<p>“L’Italia non è solo pianura e città; le aree interne rappresentano una parte ampia del nostro Paese interessando tre quinti del territorio e poco meno di un quarto della popolazione nazionale. Non c’è quindi solo un problema di crisi demografica (dati Istat al 2065: Italia &#8211; 6,5 milioni di abitanti, Mezzogiorno – 3,4 milioni di abitanti) ma anche di distribuzione della popolazione con ricadute negative sull’offerta dei servizi pubblici e sui principali diritti di cittadinanza: sanità, istruzione, mobilità”.</p>
<p>E’ quanto afferma il consigliere regionale del Pd Piero Lacorazza, per il quale “c’è una forte interconnessione tra welfare, sviluppo e lavoro. Lo stesso progetto avviato dal ministro Barca nell’ambito della Strategia nazionale per le aree interne individua in Italia 72 aree comprendenti 1.077 Comuni, per 2.072.718 abitanti (dato al 2016), interessando un territorio di 51.362 kmq. Il dibattito sulle Aree Interne è parte del confronto anche su scala sovranazionale. La particolarità della Basilicata è quella di essere totalmente un’area rurale e prevalentemente area interna e senza città forti in grado di assorbire, come in altri contesti territoriali, lo spopolamento dei piccoli Comuni”.</p>
<p>A parere di Lacorazza “se da una parte è un errore non parlare di crisi demografica per il timore di un giudizio sulla classe dirigente, dall’altra credo sia un errore osservare il problema con lenti provinciali e demagogiche. Il lavoro avviato dalla prima Commissione sul regionalismo differenziato vuole evitare che si faccia come la scimmietta del ‘non vedo, non sento, non parlo’, ma anche come il grillo parlante. La riflessione avviata intorno alla possibilità di una maggiore autonomia (comma 3 art. 116 della Costituzione) è il tentativo da un parte di modellare al meglio l’organizzazione dei servizi pubblici, organizzando per i prossimi dieci anni una maggiore ‘resistenza’, e dell’altra far crescere opportunità a partire dalle nostre risorse naturali”.</p>
<p>“Con l’iniziativa referendaria contro l’art. 38 dello Sblocca Italia &#8211; continua Lacorazza &#8211; abbiamo determinato i presupposti per una maggiore autonomia anticipando, peraltro, questo dibattito un anno fa nel silenzio più assoluto. Oggi il tema è nell’agenda del governo Conte e oggetto del confronto tra Stato e Regioni. Tra scetticismi e superficialità abbiamo avviato da tempo il dibattito sul regionalismo differenziato e se prima ‘eravamo in uno a ballare l’alligalli’ oggi ci fa estremo piacere che la pista registra maggiore affluenza. Siamo in coda alla legislatura e quindi non riusciremo ad avere il tempo per affrontare in maniera compiuta questa strategia; ma faremo il possibile per stare al confronto. Questo è l&#8217;impegno che abbiamo assunto e che stiamo mantenendo avendo attivato audizioni ed approfondimenti sul tema. I tempi potrebbero essere più lunghi e quindi su scuola e sanità potrebbe essere necessario negoziare ‘norme ponte’ da inserire nella prossima legge nazionale di stabilità. Il Consiglio regionale su mia proposta ha approvato già chiari indirizzi in materia sanitaria; così come per la scuola è necessario ottenere più spazi per l’organico della autonomia”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://archivio.pierolacorazza.it/spopolamento-lacorazza-ne-scimmiette-ne-grilli-parlanti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Programma Val d’Agri, Lacorazza: riunire subito il Comitato</title>
		<link>https://archivio.pierolacorazza.it/programma-val-dagri-lacorazza-riunire-subito-il-comitato/</link>
		<comments>https://archivio.pierolacorazza.it/programma-val-dagri-lacorazza-riunire-subito-il-comitato/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Jun 2018 16:20:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attività consiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Attività produttive]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Autonomie locali]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Opere pubbliche]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[Viabilità, Mobilità e Trasporti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://archivio.pierolacorazza.it/?p=7977</guid>
		<description><![CDATA[Ascolta 01 giugno 2018 Il consigliere regionale del Pd  [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a accesskey="L" style="font-size: 13px;" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3408788" data-rsevent-id="rs_550461">Ascolta</a></h1>
<p>01 giugno 2018</p>
<h2>Il consigliere regionale del Pd chiede a Pittella di “valutare la eventualità di ‘progetti ponte’ per dare risposte immediate mentre si elabora la nuova programmazione e per evitare che le risorse non vengano impegnate e finalizzate”</h2>
<p>Riunire subito il Comitato di coordinamento e monitoraggio del Programma operativo “Val D’Agri, Melandro, Sauro, Camastra”, “per fare il punto sulla chiusura del vecchio programma e sull’avvio del nuovo”, dopo lo stanziamento nel bilancio appena approvato di 30.585.984,30 euro nel 2018, 35.178.098,85 euro nel 2019 e 51.978.010,84 euro nel 2020.</p>
<p>E’ la richiesta che il consigliere regionale del Pd, Piero Lacorazza, rivolge, con una lettera inviata oggi, al presidente della Regione, Marcello Pittella, ai responsabili dei competenti uffici della Regione ed ai Sindaci dei Comuni interessati.</p>
<p>“A seguito dell’approvazione del bilancio regionale che riassegna le risorse per il finanziamento degli strumenti della programmazione negoziata nelle aree di estrazione del petrolio e adiacenti – scrive Lacorazza &#8211; urge la convocazione del Comitato di coordinamento e monitoraggio per fare il punto sulla chiusura del vecchio programma e sull’avvio del nuovo”.</p>
<p>“Sarebbe anche da valutare – a parere di Lacorazza &#8211; la eventualità di ‘progetti ponte’ affinché si possano dare alcune risposte immediate e concrete mentre si elabora e si avvia la nuova programmazione. La riunione si rende necessaria per evitare che alla fine di questo esercizio finanziario le risorse non vengano impegnate e finalizzate”.<a href="http://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2017/01/povaldagri.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6288" alt="povaldagri" src="https://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2017/01/povaldagri.jpg" width="880" height="260" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://archivio.pierolacorazza.it/programma-val-dagri-lacorazza-riunire-subito-il-comitato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“Raccogliere sfida dell’autonomia per un nuovo regionalismo”</title>
		<link>https://archivio.pierolacorazza.it/raccogliere-sfida-dellautonomia-per-un-nuovo-regionalismo/</link>
		<comments>https://archivio.pierolacorazza.it/raccogliere-sfida-dellautonomia-per-un-nuovo-regionalismo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 May 2018 10:29:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività consiliare]]></category>
		<category><![CDATA[Autonomie locali]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://archivio.pierolacorazza.it/?p=7605</guid>
		<description><![CDATA[Ascolta  10 maggio 2018 Al convegno promosso dal Consig [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1><a accesskey="L" style="font-size: 13px;" title="Ascolta questa pagina con ReadSpeaker" role="button" href="http://app.eu.readspeaker.com/cgi-bin/rsent?customerid=6757&amp;lang=it_it&amp;readid=detail&amp;url=http%3A%2F%2Fconsiglio.basilicata.it%2Fconsiglioinforma%2Fdetail.jsp%3Fotype%3D1120%26id%3D3407718" data-rsevent-id="rs_299811">Ascolta</a></h1>
<div> 10 maggio 2018</div>
<h2>Al convegno promosso dal Consiglio regionale su “Costituzione, art. 116, comma 3 – forme e condizioni di autonomia per un nuovo regionalismo” gli interventi di Napoli, Lacorazza, Cecchetti, Ciambetti (Veneto), Draghetti (Emilia Romagna) e Santarsiero</h2>
<div><a href="http://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/05/seminario_regionalismo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7606" alt="seminario_regionalismo" src="https://archivio.pierolacorazza.it/wp-content/uploads/2018/05/seminario_regionalismo.jpg" width="880" height="260" /></a><br />
10.5.2018_Convegno sul regionalismo differenziato, da sinistra Draghetti, Napoli, Lacorazza, Santarsiero, Ciambetti e Cecchetti</p>
</div>
<p>Intraprendere il percorso del “regionalismo differenziato” anche in Basilicata, raccogliendo la sfida offerta dall’articolo 116 (terzo comma) della Costituzione, che prevede la possibilità, per le Regioni con i conti in ordine, di negoziare con lo Stato maggiori spazi di autonomia in alcune materie. E’ intorno a questa opportunità che si è aperta la discussione nel convegno su “Costituzione, art. 116, comma 3 – forme e condizioni di autonomia per un nuovo regionalismo”, che si è svolto oggi a Potenza su iniziativa del Consiglio regionale della Basilicata.</p>
<p>Ad aprile i lavori è stato il vice presidente del Consiglio regionale <strong>Michele Napoli</strong>, che dopo aver ringraziato i presenti (tra gli altri il direttore generale della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative regionali Paolo Pietrangelo e i consiglieri regionali Francesco Mollica, Giannino Romaniello, Achille Spada Spada, Gianni Leggieri, Antonio Bochicchio, Giuseppe Soranno, Vincenzo Robortella, Aurelio Pace e Paolo Galante), ha iniziato il suo discorso chiedendosi “se forme e condizioni particolari di autonomia alle Regioni del Sud potranno invertire le attuali tendenze ad una sempre maggiore divaricazione degli indicatori macroeconomici di quest’area del Paese rispetto al Nord. Nessun dubbio che il rilancio del Sud e della Basilicata in particolare possa rinvenirsi in una riqualificazione dell’offerta pubblica, sostanzialmente della qualità dei servizi, in materie come l’assistenza sanitaria, l’istruzione, la formazione, i trasporti, la tutela ambientale. Ma per rilanciare la qualità e la quantità di questi servizi fondamentali – si è chiesto – ancora Napoli &#8211; è necessario avere maggiori competenze o potrebbero bastare quelle che già sono in possesso delle Regioni a statuto ordinario e magari gestirle secondo dinamiche maggiormente improntate ai criteri dell’efficacia, dell’efficienza, dell’economicità e del senso di appartenenza ad una comunità?”.</p>
<p>“L’inefficienza della pubblica amministrazione al Sud è molto più marcata di quella che si riscontra al Nord – ha detto ancora Napoli -, il problema non è quindi quello di maggiori competenze, bensì di una maggiore capacità di gestione dei servizi pubblici, da cui possa derivare non solo il benessere dei cittadini con riguardo all’esercizio di fondamentali diritti di cittadinanza ma anche la capacità del sistema produttivo privato di fare impresa e di produrre beni e servizi innovativi, dotati di efficacia competitiva. Se oggi l’applicazione di policy fondamentali (sanità, ambiente, politiche attive del lavoro, ricerca, sviluppo economico, infrastrutture, mobilità) è diversissima nei contesti territoriali del Paese non è, o meglio, non è solo un problema di soldi, bensì di qualità della governance e di capacità della componente politica di una amministrazione di condividere con la società una visione in grado di indirizzare una comunità su un cammino fatto di crescita economica e di inclusione sociale”.</p>
<p>Per il presidente della prima Commissione <strong>Piero Lacorazza</strong> “al di là delle legittime differenze politiche, l&#8217;autonomia è la strada che può unire per responsabilizzare i territori e le classi dirigenti e costruire le condizioni per una stagione di cambiamento basata su efficienza e solidarietà. E’ una vera sfida di governo, come quando, a partire dal 1995, in Basilicata si iniziò a ripensare il ruolo della Regione e degli enti locali, aprendo un’importante stagione negoziale con lo Stato”.</p>
<p>“Il percorso avviato con la mozione approvata dal Consiglio regionale – ha aggiunto Lacorazza – e proseguito in prima Commissione con la definizione di tempi e modalità della nostra discussione, ha l’obiettivo di produrre una base documentale utile per coloro che verranno nella prossima legislatura. Si tratta soprattutto di scegliere le materie del contendere, che nella nostra situazione dovrebbero riguardare l’energia, l’ambiente e l’organizzazione istituzionale, verificando se ci sono spazi per un modello istituzionale e per una organizzazione dei servizi pubblici in grado di rispondere meglio alle esigenze dei territori e di affermare i diritti di cittadinanza. Con la consapevolezza che, fermi restando gli equilibri economici e di bilancio, non si possono applicare gli stessi parametri in una città e in un&#8217;area interna, in particolare su temi quali la salute, l’istruzione e la mobilità, anche in considerazione delle tendenze demografiche previste per i prossimi anni”.</p>
<p>Quanto poi alle tesi che legano l’autonomia delle Regioni all’utilizzo del cosiddetto “residuo fiscale”, cioè la differenza tra le entrate che le pubbliche amministrazioni prelevano da un determinato territorio e le risorse che in quel territorio vengono spese, Lacorazza ricorda che “l’articolo 119 della Costituzione stabilisce che vanno garantiti i diritti essenziali su tutto il territorio nazionale, e del resto il Titolo V della Carta non è altro che la specificazione dell’articolo 5: ‘La Repubblica una e indivisibile e valorizza le forme di autonomia e di decentramento’. Questo significa che il discorso sull’autonomia differenziata deve avere come riferimento l’equilibrata interpretazione delle diverse norme costituzionali”.</p>
<p>“L’autonomia differenziata – ha detto <strong>Marcello Cecchetti</strong>, necessita di meccanismi di raccordo, stabilendo con criterio di quanto è possibile aumentare le competenze regionali. Diritti civili e sociali hanno bisogno di linee essenziali di prestazioni in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. La parte ulteriore si può differenziare. La potestà legislativa va concordata con quella governativa attraverso i meccanismi procedurali. La considerazione di merito parte dal fatto che la norma sul federalismo differenziato finora è rimasta lettera morta che ha vissuto una parabola discendente colpita nella sua ratio più autentica insieme con il principio di autonomia. Nell’ultimo decennio ci si è sempre più convinti che l’autonomia, alla fine, era un lusso che non ci si poteva concedere. E’ stato grazie all’iniziativa di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna che il Governo ha sentito l’esigenza di dover trattare. Così la prospettiva di autonomia differenziata è ripartita sui tavoli ministeriali negli ultimi quattro mesi”.</p>
<p>“Questo istituto – ha aggiunto Cecchetti &#8211; può avere dei contenuti concreti, di prospettiva vera, di rilancio del regionalismo, occorre partire non dal regime formale delle competenze legislative, ma da quello di cui si ha bisogno. La Regione che chiede autonomia deve sapere cosa vuol fare, quindi serve un&#8217;analisi delle funzioni che oggi ha una regione e come le riesce a svolgere per capire se c&#8217;è bisogno di nuove funzioni o di nuove modalità di esercizio delle funzioni esistenti. Il Regionalismo differenziato è un progetto politico di prospettiva, ha un tempo più lungo di una legislatura, è un mandato legislativo a carattere dinamico, va visto sul campo per ben capire le esigenze e le nuove funzioni che possono essere riconosciute. Sarebbe utile rifarsi al modello europeo di ripartizione delle competenze sulla base dei temi di trattativa con il Governo. Non si tratta tanto di imporre la potestà legislativa, ma di ragionare di modalità di partecipazione alla gestione delle varie problematiche e materie. Un modello di sussidiarietà per migliorare il sistema di performance che tiene conto del nulla osta preliminare del Governo in materia di sostenibilità”.</p>
<p>Il Presidente del Consiglio regionale Veneto, <strong>Roberto Ciambetti</strong> dopo aver sottolineato come il Veneto sia una Regione “sandwich” fra due realtà a Statuto speciale, il Trentino- Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia, ha ricordato il percorso che ha portato la sua Regione alla richiesta di forme e condizioni ulteriori di autonomia. “Percorso &#8211; ha spiegato &#8211; che risale al 1971, dato che nello Statuto della Regione, all’articolo 2, già si parla di autonomia e autogoverno del popolo veneto”. Ciambetti ha poi richiamato i precedenti tentativi (risalenti al 1992 e al 1998) di ricorso a referendum, censurati dalla Corte costituzionale, sino a giungere al 2014, anno in cui è stato approvato il disegno di legge con la richiesta di indizione del referendum, di cui la Corte costituzionale ha riconosciuto la legittimità”. Una iniziativa che a suo parere “ha consentito di riportare il regionalismo alla dignità che si merita, da qualche mese si torna a parlare delle Regioni in maniera corretta, aver portato gli elettori al voto ci ha portato finalmente ad aprire la trattativa che negli anni precedenti ci era stata sempre negata”. “A seguito dell’esito del referendum del 22 ottobre – ha proseguito Ciambetti -, il Consiglio regionale ha approvato un disegno di legge, che entra nello specifico delle 23 competenze previste dalla Costituzione come base di partenza per la trattativa del Governo. L’auspicio – ha concluso &#8211; è di giungere entro pochi mesi alla sottoscrizione dell’intesa tra Stato e Regione. Non si può non tener conto del voto espresso dai cittadini con il referendum”.</p>
<p>Il direttore generale dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna, <strong>Leonardo Draghetti</strong>, dopo aver illustrato le tappe che hanno portato, il 28 marzo scorso, alla firma dell’Accordo preliminare tra Governo e Regione Emilia-Romagna sull’autonomia rinforzata, ha illustrato il metodo prescelto, ossia “l’azione di programmazione partecipata con il coinvolgimento delle istituzioni del territorio e degli stakeholders (non il referendum)”. “Lavoro, istruzione, ambiente, salute e rapporti internazionali e con l&#8217;Unione europea &#8211; ha spiegato Draghetti &#8211; sono le materie di importanza strategica scelte dalla Regione Emilia-Romagna. La richiesta di differenziazione non mira a ottenere uno statuto di autonomia speciale ma intende creare un tertium genus tra regioni ordinarie e regioni speciali e si muove nella cornice dell’unità giuridica ed economica del Paese rimarcando la necessità che siano rispettati i valori solidaristici e di perequazione cui si ispira il nostro ordinamento costituzionale”.</p>
<p>“Rilanciamo il dibattito e la riflessione sul regionalismo – ha detto il presidente del Consiglio regionale <strong>Vito Santarsiero</strong> concludendo i lavori &#8211; nella prospettiva di favorire un ruolo più forte delle Regioni attraverso nuovi spazi di autonomia, quelli concessi dall’art.116 comma 3 della Costituzione, da ricercarsi in elementi di forte specificità ed identità regionale e in elementi di. maggiore dinamismo ed efficienza del sistema regionale. In tale contesto – ha aggiunto &#8211; resta l’esigenza di una Camera delle Regioni per consentire agli Enti locali la partecipazione ai processi legislativi dei disegni di legge di interesse, come merita di essere sottolineato che nel momento attuale il fondamento del regionalismo è strettamente correlato al processo di integrazione europea e alla capacità di raccordo dello Stato centrale”.</p>
<p>“Per la Regione Basilicata – ha aggiunto Santarsiero &#8211; la possibilità di nuovi spazi di autonomia è di grande importanza per la possibilità di poter rafforzare la propria azione in settori quali quelli della tutela ambientale, dell’istruzione e ricerca, della tutela e realizzazione dei beni culturali, delle grandi reti di trasporto. Complessivamente per le Regioni è una nuova sfida per un governo più vicino ai cittadini e per una democrazia migliore”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://archivio.pierolacorazza.it/raccogliere-sfida-dellautonomia-per-un-nuovo-regionalismo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.w3-edge.com/products/


Served from: archivio.pierolacorazza.it @ 2026-06-24 07:25:11 by W3 Total Cache
-->